Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mario Adinolfi, che con il suo Popolo della Famiglia rappresenta al massimo la propria, cerca visibilità attaccando in maniera sgangherata la nostra candidata sindaca Alessandra Troncarelli in tema di diritti.
Suggerisco ad Adinolfi di consultare un bravo costituzionalista prima di sproloquiare sulla nostra Carta fondamentale, la quale vede tra i propri principi fondanti proprio l’uguaglianza sostanziale di tutti e tutte, e tutela soprattutto le minoranze e quanti sono più fragili, quindi anche le persone e le famiglie LGBTI, che non godono invece ancora di tutti i diritti che la Costituzione garantisce.
L’art. 29 poi, improvvidamente citato sempre da Adinolfi, parla di “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” e dell’uguaglianza morale e giuridica tra “i coniugi”, non di marito e moglie. Da tempo come M5S chiediamo infatti di estendere l’istituto laico del matrimonio a tutte le coppie, comunque formate, in modo da garantire ai coniugi, appunto, e ai loro figli, tutte le tutele di cui hanno bisogno.
O pensa, Adinolfi, che alcuni bambini debbano essere meno garantiti di altri e siano figli di una Costituzione minore, scritta a immagine e somiglianza di quella società iniqua e antidemocratica che egli sogna, dove alcuni sono più uguali degli altri?
Se ne faccia una ragione, Adinolfi: noi siamo per la tutela di tutte le famiglie e di tutti i bambini e le bambine di questo Paese e la nostra candidata sindaca Troncarelli ben rappresenta gli alti valori iscritti nella nostra Costituzione.
Senatrice Alessandra Maiorino (M5s)
– Adinolfi (Pdf): “Nella Costituzione non esistono accenni a diritti speciali a categorie santificate per l’orientamento sessuale…”
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