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Viterbo - "Vi uccido tutti", avrebbe gridato ai passanti

Armato di pistola e balestra semina il panico a Bagnaia

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Bagnaia - Piazza Castello

Bagnaia – Piazza Castello

Viterbo – (sil.co.) – “Vi uccido tutti”, avrebbe urlato ai passanti. Momenti di terrore nella tarda mattinata di ieri a Bagnaia dove un uomo, sembrerebbe a seguito di una discussione, sarebbe sceso in strada armato di pistola e balestra, minacciando di uccidere i passanti.

È successo verso le 11 di martedì 28 giugno in piazza Castello. Nel borgo in pochi istanti si sarebbe scatenato il panico, seguito dal fuggi fuggi generale, mentre sul posto non appena scattato l’allarme, si precipitavano i carabinieri della locale stazione, guidati dal comandante Luca Bussolin, supportati dai colleghi di Viterbo.

Subito bloccato l’autore del gesto. Il suo comportamento, come spiega la nota dell’Arma, “è stato prontamente notato da un caporal maggiore del 1° reggimento Antares dell’aviazione dell’esercito di stanza a Viterbo che, in uniforme, stava facendo colazione presso il vicino bar”. Il militare è così subito intervenuto, disarmando l’uomo ed evitando, in tal modo, conseguenze ulteriori.

Il “pistolero” sarebbe un quarantenne del posto, già noto agli uffici, trasferito in caserma dopo il fermo. I militari, nel corso dei successivi controlli, avrebbero anche proceduto alla perquisizione della sua abitazione.

A quanto è dato sapere, la balestra sarebbe stata funzionante, mentre la pistola sarebbe stata una “scacciacani”, la riproduzione di una pistola semiautomatica ma priva dell’obbligatorio tappo rosso, quindi impossibile da distinguere per chi se la è trovata davanti.

Al termine degli accertamenti il 40enne è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata e porto abusivo di armi. 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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29 giugno, 2022

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