Ronciglione – (a.c.) – La maggioranza diserta il consiglio comunale del 31 maggio (l’ultimo prima delle elezioni amministrative), l’opposizione attacca ma il sindaco Mario Mengoni precisa: “Io e altri avevamo degli impegni inderogabili, il presidente del consiglio comunale ha convocato la seduta senza concordare la data”.
Il primo cittadino di Ronciglione interviene dopo le critiche mosse dal consigliere di minoranza Alessandro Giovagnoli per fare “alcune precisazioni”.
“Il problema nasce dal fatto che il presidente del consiglio comunale, Emanuele Satriani, non ha condiviso le scelte – spiega Mengoni -. Se avesse consultato noi della maggioranza prima di fissare la data per la convocazione della seduta, avremmo subito palesato la nostra indisponibilità a partecipare, perché sia io che altri consiglieri avevamo degli impegni inderogabili per il 31 maggio”.
“Tuttavia – prosegue il sindaco – ho provveduto personalmente a informare il presidente con una nota, in cui chiedevo di spostare il consiglio comunale in un’altra data perché noi quel giorno non potevamo essere presenti. Ma, a quanto pare, Satriani non l’ha letta e così la minoranza non è stata informata”.
Mengoni aggiunge anche che “nella mancanza di condivisione da parte del presidente del consiglio comunale, rientrano anche i punti all’ordine del giorno che si sarebbero dovuti discutere”. Secondo il sindaco, infatti, “non sarebbe stato corretto discutere di temi come la rideterminazione delle tariffe della Tari a dieci giorni dalle elezioni. Sono scelte amministrative importanti, che è giusto lasciar compiere a chi sarà chiamato a governare Ronciglione nei prossimi anni”.
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