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Civitavecchia - Botta e risposta fra gli inquilini da tre anni fuori dalle loro abitazioni per il rischio di crollo del palazzo e l'azienda pubblica

Gli “sfollati” della palazzina di via XVI Settembre insorgono, l’Ater annuncia l’inizio dei lavori

di Pierluigi Cascianelli
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Civitavecchia - La palazzina di palazzina di via XVI Settembre

Civitavecchia – La palazzina di palazzina di via XVI Settembre

Civitavecchia – È una vicenda che fa discutere quella dei residenti della palazzina di via XVI Settembre a Civitavecchia. Dodici famiglie sono fuori dalle loro case da ben tre anni, dislocate in altri alloggi popolari e alberghi della città perché lo stabile è in uno stato di pericolo di crollo, secondo alcune perizie tecniche presentate dall’Ater in questi anni.

L’azienda per l’edilizia residenziale pubblica è il proprietario della palazzina e ha promesso un’opera di ristrutturazione imponente, per una somma che sfiora i 6 milioni di euro fra demolizione e ricostruzione. Il problema è che gli anni passano ma la fumata bianca non arriva.

“Chiediamo all’Ater di istituire un fondo di garanzia di almeno 30/40 mila euro a famiglia che vada a coprire gli eventuali danni per i nostri mobili “parcheggiati” in un locale di Pomezia e consenta di trovare sul libero mercato alloggi adeguati da prendere in affitto dove possiamo portare le nostre cose fino a che il palazzo non sarà ricostruito – afferma il Comitato inquilini di via XVI Settembre -. Chiediamo inoltre alla politica di intervenire con una commissione d’inchiesta che indaghi sulle responsabilità e le cause di questi ritardi e che si occupi dei disagi delle famiglie a cui tra l’altro continuano ad arrivare bollette da pagare per una casa che non hanno più.  Ormai dopo tre anni trascorsi inutilmente non ci sono più giustificazioni di alcun tipo”.

Il presidente dell’Ater Civitavecchia Antonio Passerelli dal canto suo rassicura i residenti e indica i prossimi passaggi, in primis quello con il Comune, l’ultimo step per sbloccare l’impasse. “Siamo in attesa dell’ok della giunta comunale sul permesso a costruire. I tempi si sono molto allungati, è vero, ma questo è dipeso da una serie di fattori, fra cui la pandemia che ha rallentato l’iter. Senza dimenticare i vincoli della Sovrintendenza.

Adesso però siamo pronti. Alcuni residenti sono già rientrati in possesso delle loro cose, altri riavranno i loro mobili senza problemi. Se ci saranno dei danneggiamenti provvederà il gestore con
l’assicurazione o direttamente noi come Ater”. Le risorse saranno messe a disposizione dal Pnrr, mentre la tempistica per la conclusione dei lavori si aggira intorno ai 18 mesi. Insomma, per i residenti il ritorno a casa sembra ancora lontano. 

Pierluigi Cascianelli


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15 giugno, 2022

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