Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - Il livello idrometrico di giugno, rispetto alla media degli ultimi dieci anni, è del -63% - Anche il Fiora, a Montalto di Castro, registra il -34%

Allarme siccità, il fiume Marta è quasi a secco

di Samuele Sansonetti
Condividi la notizia:

Tarquinia - Il fiume Marta ieri pomeriggio

Tarquinia – Il fiume Marta ieri pomeriggio


Tarquinia – L’impatto visivo, anche per i meno esperti, è notevole.

Il fiume Marta che scorre tra Marta Tuscania e Tarquinia è quasi a secco a causa della siccità che attanaglia anche la Tuscia.

Oltre al problema ambientale, il calo drastico rappresenta un pericolo enorme per gli agricoltori del Consorzio di bonifica litorale nord, per il quale il fiume Marta, insieme al fosso Timone (diga di Canino), rappresenta la principale fonte di approvvigionamento idrico.

A descrivere in maniera dettagliata la gravità della situazione è il Centro funzionale del Lazio, che fornisce i dati dei principali corsi d’acqua e laghi presenti sul territorio regionale.


Tarquinia - Il fiume Marta ieri pomeriggio

Tarquinia – Il fiume Marta ieri pomeriggio


L’analisi relativa al mese scorso evidenzia un grave deficit (dal 30% a oltre il 60%) su tutti i principali bacini regionali, in particolare quelli settentrionali (fiumi Marta e Fiora), centrali (Tevere e Aniene), meridionali (Liri e Sacco) e costieri (Sisto).

Il Marta è quello più colpito con un calo del 63% rispetto alla media di giugno degli ultimi dieci anni, che è di 1,90. Nel 2022, invece, il livello idrometrico è stato di 0,7. Calo grandissimo, anche se non ai livelli di Tarquinia, anche per il fiume Fiora a Montalto di Castro: da una media mensile degli ultimi dieci anni di 2,85 si è passati alla media di giugno 2022 che è di 1,87, per un deficit percentuale del 34%. Spostando l’attenzione sul lago di Bolsena il discorso non cambia: 1,11 di media mensile negli ultimi dieci anni e 0,71 di media mensile a giugno 2022 con un calo del 36%.

“Sulla base dei dati di giugno – spiega una nota dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale -, con particolare riferimento allo stato della disponibilità della risorsa per gli usi potabili e irrigui e allo stato dei principali corsi d’acqua regionali, si indica una severità idrica globale a scala regionale di livello alto”.

Al momento, per quanto riguarda gli agricoltori la Tuscia, l’arma principale per contrastare la siccità è rappresentata dalla turnazione per l’irrigazione dei campi che è stata adottata da più di un comune. Molte amministrazioni comunali hanno inoltre adottato specifiche ordinanze con lo scopo di limitare l’uso di acqua da parte dei cittadini.

Samuele Sansonetti


Condividi la notizia:
20 luglio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/