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Emergenza siccità - Gallese - Il sindaco Danilo Piersanti chiede un incontro al prefetto per parlare di gestione dell'acqua

“La legge stabilisce che la priorità dell’uso dell’acqua è il consumo umano…”

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Danilo Piersanti

Danilo Piersanti

Gallese – “La legge stabilisce che la priorità dell’uso dell’acqua è il consumo umano”, afferma  Danilo Piersanti, parlando dell’emergenza acqua che interessa il suo comune, Gallese.

“I corsi d’acqua che circondano Gallese sono sempre più in secca, il fosso Aliano, il Chiare Fontane/Rio Maggiore, ormai quasi del tutto scomparsi, sono sotto gli occhi di tutti.

La falda principale che alimentava le sorgenti Chiare Fontane, che in media avevano portate di oltre cento litri al secondo ed alimentavano sia il fosso sia il nostro acquedotto, ha ridotto notevolmente la sua portata – dichiara il primo cittadino – oggi il comune di Gallese è costretto così ad utilizzare anche un servizio autobotti che rimpingua quotidianamente il serbatoio di accumulo del Turlo.

Una diversa gestione della risorsa idrica è quanto mai necessaria, come ha ribadito di recente anche il convegno promosso, presso l’Università della Tuscia, dal Biodistretto della Via Amerina – prosegue Piersanti – la coltivazione intensiva del nocciolo, che si estende in zone sempre meno vocate per questa coltivazione, ha bisogno di sempre più acqua e, vista la scarsità di pioggia di questo 2021/2022, essa da risorsa diventa un problema per gli acquedotti pubblici”.

E poi : “I pozzi abusivi che prelevano dalle falde, i prelievi autorizzati che dovrebbero prelevare per tre/quattro ore al giorno ed invece, in assenza di un reale controllo sul campo poiché privi di contatori, prelevano per otto/ dieci ore giornaliere stanno riducendo, in barba alla legge, l’uso per il consumo umano e costringono ad un aumento di costi sia per l’approvvigionamento idrico sia per mantenerne la qualità“. 

Infine: “Gli strumenti legislativi ci sono, sia nelle norme nazionali che in quelle regionali, gli enti di gestione esistono: Provincia, Autorità di Bacino, Consorzi di Bonifica. Gli studi scientifici e tecnici sulle caratteristiche dei nostri corsi d’acqua e delle falde che li alimentano direttamente ci sono e sono stati utilizzati per definire gli strumenti legislativi di cui sopra.

Cosa manca? Manca secondo noi il controllo sui prelievi che sono sporadici se non assenti e al più si limitano al controllo della regolarità amministrativa non al controllo delle quantità prelevate dalle acque sotterranee”.

L’amministrazione non è rimasta passiva di fronte all’emergenza, rende noto il sindaco: “Proprio per questo abbiamo chiesto al prefetto un incontro in cui non si prenda solo atto dell’emergenza siccità e delle necessarie ed urgenti misure ad essa connesse, ma si cominci ad affrontare la gestione reale della risorsa acqua che, secondo noi non è solo una procedura amministrativa sulle autorizzazioni, ma controllo territoriale e programmazione annuale. Per intendersi: se in un biennio la piovosità si riduce del 50 per cento non si può continuare a prelevare quantità di acqua di falda per irrigare come ciò non fosse avvenuto. 

La legge, è noto, stabilisce che la priorità dell’uso dell’acqua è il consumo umano”.


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6 agosto, 2022

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