Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Il comune di Tuscania è assolutamente contrario alla realizzazione di uno stabilimento per la produzione di biometano che tratta Forsu, frazione organica del rifiuto solido urbano, nel confinante territorio del comune di Arlena di Castro.
Tuscania dovrà, infatti sopportare oltre il 50% di traffico veicolare del materiale trattato per la trasformazione in biogas. Nonostante ciò il comune di Tuscania non è stato invitato alle due sedute della conferenza dei servizi sul procedimento di valutazione di impatto ambientale.
E anche la nostra richiesta di prendervi parte, formalizzata in un’apposita lettera inviata ai vertici regionali, presidente e assessore all’Ambiente, è caduta nel vuoto. Completamente ignorata.
Non vogliamo assolutamente pensare che la nostra esclusione sia dovuta alla nostra posizione contraria alla realizzazione dell’impianto. Sarebbe estremamente grave.
Un fatto però si impone, in tutta la sua evidenza, e cioè che ancora una volta la politica di Nicola Zingaretti avanza come un rullo compressore su province e comuni, sorda e indifferente alle specificità territoriali, alle conseguenze che certe scelte infliggono alle comunità, soprattutto quelle più piccole, sacrificate puntualmente affinché si componga, senza difficoltà, il grande puzzle degli incastri delle urgenze regionali.
Ed ecco, dunque, che la politica di Zingaretti nega non solo una risposta, ma anche l’apertura di un confronto che, riteniamo, più che opportuno, considerando l’impatto che si sta scaricando sul comune di Tuscania con la realizzazione di un impianto che è in realtà una grande discarica, ancora una volta ubicata nella Tuscia, oramai eletta da Zingaretti a immondezzaio del Lazio.
Fabio Bartolacci
Sindaco di Tuscania
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