Viterbo – “Atteggiamenti irresponsabili rischiano di far fallire Talete”. In consiglio si parla di bilancio e il presidente Alessandro Romoli interviene sulla società partecipata e il recente ricorso al Tar da parte di 5 comuni tra cui Viterbo, contro la decisione di cessione a privati del 40% di capitali.
Alessandro Romoli
L’argomento, con quello all’ordine del giorno è pertinente. Palazzo Gentili ha il 12% delle quote e come gli altri comuni-soci, eventuali problemi si riverserebbero nei rispettivi bilanci.
“L’irresponsabilità di qualcuno – osserva Romoli – rischia di portare al fallimento la società e come conseguenza, la responsabilità verso tutti i soci che hanno causato la situazione”.
Quello di Romoli è una sorta di appello: “Lo dico qui ai consiglieri – ricorda Romoli – visto che siamo praticamente tutti sindaci. Quanto fatto, il ricorso rispetto a una deliberazione che ha tutti i caratteri, giuridici e formali, rischia di bloccare un percorso avviato”.
C’è un po’ di confusione. “Sento proposte allucinanti – prosegue Romoli – un comune vorrebbe ricapitalizzare Talete. Bene, così abbiamo risolto tutti i problemi. Spero che si palesi”.
Il presidente della provincia ha un dubbio: “C’è chi parla di acqua pubblica e invece l’atteggiamento porta verso il fallimento. E a quel punto l’acqua sarebbe a totale carico dei privati. La provincia ha il 12% delle quote. Tutto questo desta preoccupazione”.
Il vicepresidente Pietro Nocchi condivide gli stessi timori: “Riflettiamo sulle conseguenze per i soci e sui bilanci. Andiamo ben oltre la discussione acqua pubblica o privata”.
Giuseppe Ferlicca
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