Viterbo – Christmas Village a rischio, il comune sbatte la porta in faccia agli organizzatori. Mentre erano in attesa d’avere la conferma per la prossima edizione, è arrivata la doccia fredda.
L’amministrazione Frontini vuole decentrare l’iniziativa. Quindi, via le casette di legno dal quartiere San Pellegrino e alcune attrazioni, non più nel cuore della città, ma altrove. Snaturando l’idea stessa di villaggio.
Per Andrea Radanich, imprenditore che ha organizzato la manifestazione, l’idea non ha senso, ma se ne poteva discutere. “Ce lo dicono ora – osserva Radanich – fosse stato giugno, ne avremmo potuto parlare, ma Natale è il 25 dicembre, non è che lo possiamo spostare al 25 gennaio. Non ci sono i tempi. Gli adempimenti sono molti, non se ne rendono conto, non avendolo mai fatto”.
Stamani, con il consigliere Bruzziches, Radanich ha effettuato un sopralluogo in alcuni locali in cui palazzo dei Priori vorrebbe spostare una parte del villaggio. Gli assessori competenti, Franco e Antoniozzi, non c’erano e nemmeno la sindaca. Avranno avuto altro da fare.
“Ci hanno fatto vedere tutti locali fatiscenti – spiega Radanich – ma a parte questo, lo ripeto, non ci sono più i tempi per riorganizzare tutto. Siamo a settembre, solo immaginare il piano sicurezza per tutto il centro è qualcosa di ciclopico. Per fare un esempio, la sovrintendenza risponde, sollecitata, dopo 60 giorni per la pista di pattinaggio. Per non parlare di tutto il resto, diventa un piano sicurezza come per santa Rosa, tutto il centro e non una zona circoscritta. Non ne hanno idea”.
A Radanich hanno proposto il cinema Genio: “In condizioni orribili, fatiscente”, poi il bar del teatro, palazzo Gatti, l’ex chiesa a Fontana Grande. “Così facendo si perde il fascino del villaggio. Se l’amministrazione intende allargare ad altre zone le iniziative per Natale, bene. Lo facciano. Io penso finora d’avere portato avanti un buon lavoro, in quegli spazi. Altrimenti non si fa. Per fortuna non campo col Natale”.
Andrea Radanich
In comune sembrano sordi pure a una proposta di buonsenso. “Quest’anno ho chiesto di lasciare tutto invariato. Del resto, sono arrivati ora come amministrazione. Poi se vogliono portare tutto a pratogiardino, Canepina, Milano ok, ma ci vuole tempo. Non ti svegli la mattina e decidi. Io ero tranquillo che si faceva, avevo sentito che l’amministrazione aveva stanziato fondi per il Natale, per le luminarie”. Invece è buio pesto.
Nell’idea della sindaca Frontini, c’è un quartiere medioevale che già da solo è in grado d’attirare turisti. Quindi, tutta quella zona va liberata dalle casette di legno, oltre allo spostamento di alcune attrazioni.
“Non capisco proprio – sostiene Radanich – ho ribadito: facciamo un anno insieme la manifestazione, poi si decide. Se non piace, si vede. Pure le casette di legno in centro, allora a Merano, Bolzano, Arezzo, Montepulciano sono tutti matti? Lungo le vie è così. Io comunque non sono un politico, non prendo decisioni. Se lo posso fare il villaggio lo faccio, altrimenti no. Qualcosa si può spostare, ma lasciare le vie vuote, mi spiegate cosa viene a vedere il visitatore?”.
La città in quanto tale, sostengono dal comune. “Infatti. Ricordo come prima del villaggio i locali fossero tutti pieni, la città gremita di turisti ad affollare San Pellegrino e tutto il centro. Anzi, so che ristoratori, commercianti, sono rimasti infastiditi dall’evento natalizio che è arrivato”. Sottotitoli: commento ironico.
“È una cosa folle, ma a me basta che dicono che devo fare. La prossima settimana ho chiesto un appuntamento con gli assessori allo Sviluppo economico e alla Cultura per chiudere. Io alla fine faccio lavorare un centinaio di persone, regolari e pagate. Non è un gioco.
Con noi collaborano anche consiglieri di maggioranza, si possono far spiegare da loro cosa vuol dire organizzare il Christmas Village”.
Nessun problema da provincia e curia, per i soliti spazi, già concessi, a cominciare dal palazzo dei Papi per il presepe.
“Come se non bastasse – prosegue Radanich – intendono partire l’8 dicembre, ma occorre iniziare ia novembre. Quelle due settimane sono fondamentali, quest’anno in modo particolare che già ci sono richieste da tour operator che vogliono organizzare viaggi.
Per non parlare degli standisti che mi chiamano. Vogliono risposte, stanno qui per settimane e devono prendere case in affitto, se non hanno certezze andranno altrove”.
I prossimi giorni saranno decisivi. “Se la politica ha una visione della città che vuole perseguire è giusto. A me basta che lo dicono. Mi dispiace solo di avere chiamato la manifestazione Viterbo Christmas… ma chi poteva immaginarlo? Pensavo che mi avrebbero aperto la porta e invece me l’hanno sbattuta in faccia”.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY