Viterbo – “Un patto d’amore di cui Viterbo ha bisogno per un nuovo cammino di fede, sociale, culturale ed ecclesiale. Un patto d’amore per camminare insieme. E camminare insieme ci porta a vincere”. Don Massimiliano Balsi è il parroco del Santuario della Quercia che domenica prossima, 11 settembre, ospiterà il Patto d’amore con il ritorno della processione sospesa per due anni a causa del Covid.
“Una festa, quella della Quercia – ha aggiunto Balsi – che ha un significato importante. Arriva dopo Santa Rosa, dando l’impressione di essere una festività marginale. Invece le due manifestazioni si equivalgono e completano”.
Viterbo – Don Massimiliano Balsi
Questa mattina, nella sala consiliare del comune di Viterbo, la presentazione della manifestazione che prevede eventi fino al 16 settembre, a partire da sabato. Ad intervenire, assieme a don Massimiliano Balsi, ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, Luigi Ottavio Mechelli dell’Avis, don Flavio Valeri, parroco della chiesa del Sacro cuore e presidente dell’associazione musici e sbandieratori del Pilastro, Assuntina Civitelli vice presidente associazione Pilastro, la presidente della Pro loco Irene Temperini e il direttore di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone.
“La città – ha proseguito Balsi – vuole camminare insieme, non separata. In questo tempo, la Madonna della Quercia e Santa Rosa ci dicono questo”.
Viterbo – Luigi Ottavio Mechelli, Don Flavio Valeri, Assuntina Civitelli, Irene Temperini, Chiara Frontini, don Massimiliano Balsi, Andrea De Simone
Il patto d’amore nasce 555 anni fa, il 20 settembre 1467, per volontà del popolo viterbese, coinvolgendo poi tutta la Tuscia.
“Il patto d’amore con Viterbo – ha aggiunto la sindaca Frontini – è il let motiv di tutta la nostra missione al servizio della città. L’elemento fondamentale del patto è il legame fortissimo tra la Quercia e la popolazione viterbese”.
Viterbo – Andrea De Simone
“Un patto d’amore – ha sottolineato poi De Simone – che nei due anni di pandemia c’è stato comunque e a livello di fede, per tutto quello che è successo con il Covid, è stato più partecipato. I momenti di difficoltà comunque sia restano, e adesso l’antidoto non sono più i vaccini, ma una comunità forte e unita”.
Viterbo – Chiara Frontini
La festa inizierà sabato prossimo alle 21 con la processione per le vie della Quercia dell’immagine della Madonna, preceduta dalla messa, alle 19, di don Claudio Sperapani. Dopodiché, domenica 11 settembre, a partire dalle 16,30 la processione con sbandieratori, musici, corteo storico, confraternite, ordini cavallereschi e autorità. Processione che terminerà nella basilica della Quercia con il patto d’amore.
Daniele Camilli
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