Viterbo – 27 contratti scaduti ed altrettanti addetti alle pulizie dell’ospedale di Belcolle che sperano in un rinnovo. Assunti per rafforzare l’organico durante l’emergenza Covid, ad oggi non hanno più un lavoro. Il contratto a tempo determinato che hanno sottoscritto, è scaduto lo scorso 30 settembre e dall’azienda responsabile del servizio pare non ci sia intenzione di prorogarlo.
A promettere battaglia, in loro aiuto, le maggiori sigle sindacali, che annunciano un incontro tra vertici della Asl e l’azienda appaltatrice, “nella speranza di una soluzione”, spiegano Guido Calà (Fisascat Cisl), Renato Cerocchi (Uil) e Donatella Ayala (Filcams Cgil).
La riunione, in programma per oggi pomeriggio alle 15,30, è slittata alla prossima settimana. Ancora da stabilire il giorno. Ma quel che è certo è che al tavolo delle trattative i sindacati non parteciperanno. “L’incontro avverrà tra le aziende – spiega Calà -, noi resteremo costantemente aggiornati sull’evoluzione della cosa”. La speranza è che i 27 contratti vengano prorogati e le persone riassorbite nei loro ruoli. Anche per scongiurare il pericolo di disservizi e carenze nelle pulizie dell’ospedale.
“Quando queste persone sono state assunte eravamo nel mezzo della pandemia da Covid-19, sono state assunte a titolo di emergenza, ma il loro lavoro in questi mesi non si è certo fermato alle sanificazioni e alla prevenzione dei contagi – sottolinea Calà -. Hanno lavorato a pieno ritmo in tutto ciò che concerne la pulizia di un ospedale. Ora, venendo meno la loro forza-lavoro, c’è il serio rischio che i turni restino scoperti e che ne risentano l’igiene e la pulizia della struttura stessa”. Per questo, precisa Cerocchi, “si cercherà in ogni modo di trovare una soluzione e di salvare il loro posto di lavoro”.
La motivazione alla base del mancato rinnovo del contratto, è “la fine dell’emergenza Covid” precisano dalla Cisl e dalla Uil. “C’è però da sottolineare come, anche se il peggio della pandemia è ormai alle spalle, questi 27 lavoratori ora non sono di certo in sovrannumero rispetto al personale ordinario delle pulizie e alle esigenze dell’ospedale: nei mesi passati molti dei loro colleghi sono andati in pensione, lasciando il posto scoperto”.
“Di questi 27 contratti c’è bisogno – concludono -. Ora il nostro unico obiettivo è salvare i posti di lavoro”.
Barbara Bianchi
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