Viterbo – Caro bollette, il comune come intende muoversi per fronteggiare il salasso energetico? La parola per i cittadini è risparmio e per palazzo dei Priori?.
L’amministrazione, oltre alle proprie di tasche, deve guardare pure quelle dei cittadini, aiutando le fasce più deboli.
Proprio per capire come a palazzo dei Priori intendono muoversi, Pd, Lega e Viterbo cresce hanno richiesto un consiglio comunale straordinario. Magari da convocare di giorno, per risparmiare un po’.
Claudio Ubertini a destra
“La situazione è complicata – spiega il capogruppo Pd Alvaro Ricci – c’è l’esigenza di comprendere le azioni che l’amministrazione vorrà intraprendere, anche perché il 30 novembre sarà il momento dell’assestamento di bilancio e lì possono essere prese alcune misure. L’aumento vertiginoso per i costi dell’energia avrà riflessi sulle varie attività”. In attesa che arrivi il governo con i propri provvedimenti, si attendono segnali dal comune.
“Le bollette comunali risentono della situazione – osserva Ricci – ma ci sono riflessi anche sugli appalti pubblici, con gli aumenti dei costi per le materie prime. L’opposizione cerca d’informarsi e informare i cittadini su quale sia lo stato dell’arte”.
Quella delle sedute straordinarie al momento pare essere la sola via, secondo Claudio Ubertini, capogruppo Lega.
Alvaro Ricci
“La sindaca Frontini – osserva Ubertini – sta ponendo l’attenzione sul nulla e trascura problematiche così importanti. Si pensa a iniziative certamente lodevoli, come le giornate per i bambini o gli interventi a Roma. Bene, però c’è ben altro. I problemi seri, al contrario, non c’è la volontà d’affrontarli. Questa è un’emergenza non solo per le bollette, ma anche finanziaria.
Esistono situazioni di disagio per i cittadini e l’assessora ai Servizi Sociali Notaristefano in quarta commissione non è venuta nemmeno a pronunciare una parola. Cosa vogliono fare, a cosa stanno lavorando per fare fronte ai costi energetici?”.
Un Ubertini dubbioso a dir poco. “Sono allibito – conclude Ubertini – finora in consiglio comunale è arrivata giusto una pratica d’urbanistica e nient’altro, salvo ratifiche.
Si sottovalutano le situazioni come questa che si riflettono su molti settori, comprese le scuole, gli appalti e ovviamente la pubblica illuminazione”.
Giuseppe Ferlicca
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