Viterbo – Matrimoni e unioni civili fuori dal comune.
Non ancora, ma presto a Viterbo si potranno celebrare non solo nella sala apposita a piazza Fontana Grande.
Arriva in discussione la proposta di regolamento per allargare la scelta su dove sarà possibile pronunciare il fatidico sì. Civile, matrimonio o unione che sia.
Il regolamento è stato riscritto dai consiglieri Gioioso e Chiatti (Viterbo 2020).
La proposta partita da Andrea Micci (Lega) dalla passata consigliatura arriva al suo doppio passaggio finale, in commissione e in consiglio comunale.
Prevede per la parte pubblica, la possibilità di convolare a giuste nozze a palazzo dei Priori nella Sala delle bandiere e anche sala Regia e il giardino del palazzo.
Ma chi vorrà, potrà scegliere pure un luogo privato. Non uno qualsiasi. Sarà pubblicato un avviso e chi è interessato a mettere a disposizione spazi adeguati potrà presentare documentazione.
Al termine si formerà un elenco al vaglio della giunta. Elenco che sarà aggiornato ogni sei mesi.
Essendo un’attività al di fuori dei normali spazi, saranno previsti costi e tariffe aggiuntivi, sempre stabiliti dalla giunta.
Le cerimonie sono ammesse in orari di servizio del personale a Fontana Grande, mentre altrove e in altri momenti, la richiesta andrà presentata al momento della pubblicazione.
Salvo deroga da parte del sindaco, non sarà possibile sposarsi in alcune feste comandate: Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, primo maggio, 2 giugno, 15 agosto, 3 e 4 settembre, primo novembre, 8, 25 e 26 dicembre.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY