Viterbo – (g.f.) – “Mercatino di Natale, l’amministrazione ha chiuso le porte ed ecco i risultati”. Gli ambulanti hanno rinunciato e Alessandra Troncarelli, consigliera comunale Pd, vede nel mancato coinvolgimento dei diretti interessati, in un’amministrazione sorda alle loro richieste, le ragioni di un fallimento annunciato.
Alessandra Troncarelli
Dopo decine d’anni, niente bancarelle al Sacrario. “E pensare che lo spostamento a via Marconi – fa notare Troncarelli – doveva addirittura rappresentare la sperimentazione per il mercato del sabato, di cui a oggi non si sa nulla. Oltretutto, non si è ben capito come facevano a sperimentare, visto che a Natale i banchi sarebbero stati al massimo 35 e il mercato del sabato sono un’ottantina”.
Gli addetti ai lavori hanno fatto le loro valutazioni e deciso che non era economicamente conveniente il trasloco. “Non hanno trovato porte aperte dalla sindaca – continua Troncarelli – ma chiuse, c’è stata carenza di dialogo”.
Sul mercatino, l’amministrazione Frontini ha fatto tutto al contrario. “Normalmente, prima si parla con le parti interessate – fa notare Troncarelli – e poi si struttura l’intervento. Non si può decidere e poi imporre quanto stabilito senza ascoltare”.
Così il numero degli ambulanti si è assottigliato, non è bastato nemmeno prorogare l’avviso, lanciando un appello a partecipare. Un flop. Occasione persa per gli ambulanti, ha sottolineato la sindaca Frontini.
“E qual era l’occasione? È stato proposto loro: o state qui o state qui. Una decisione piovuta dall’alto. Gli operatori hanno fatto due conti e stabilito che non era conveniente.
L’occasione, semmai, l’ha persa Viterbo, con un’amministrazione che non apre le porte ma le chiude e non coinvolge le parti interessate.
Senza concertazione ecco come va a finire e a rimetterci è la città”.
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