Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Svolgere un consiglio comunale nel quale la maggioranza si trova costretta a dover additare l’opposizione per la situazione ereditata sulla gestione del patrimonio immobiliare ci appare un atto di semplice e sterile rimpallo di responsabilità.
Questa amministrazione ha ereditato da poco più di 4 mesi la gestione del patrimonio comunale e sta ancora effettuando un’analisi puntuale dell’intera e complessa situazione, caratterizzata da numerosi criticità note. Vogliamo forse dire che l’abbandono del cinema Genio, del Lazzaretto, della Zaffera (solo per citarne alcuni) è esiti degli ultimi 4 mesi di governo cittadino? Certamente no. L’analisi dello stato patrimoniale è iniziata immediatamente dopo l’insediamento ed è ancora in corso; parallelamente, l’amministrazione sta lavorando su un piano di valorizzazione dello stesso patrimonio comunale che troverà la sua sintesi in occasione del bilancio di previsione per l’anno 2023.
Per tutti questi motivi riteniamo infruttuoso e inutile impegnare tempo, energie e soprattutto risorse economiche finalizzate alla costruttiva discussione a favore della città – le stesse che l’opposizione ci imputa di “sprecare” con consigli in cui le discussioni si concentrano, a nostro avviso efficacemente, su pochi punti – svolgendo la seduta odierna. Sarà nostra cura promuovere la discussione non appena l’intera analisi della situazione patrimoniale non sia stata consolidata.
Giancarlo Martinengo
Il capogruppo gruppo consiliare Viterbo 2020
Ugo Poggi
Il capogruppo gruppo consiliare Io apro Rinascimento
Elena Angiani
L’assessore risorse finanziarie e patrimonio
Marco Bruzziches
Il consigliere delegato alla valorizzazione del patrimonio
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