Viterbo – “Parcheggio interrato al Sacrario impossibile da realizzare, lo faremo fuori dalla camera di commercio”. L’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne “demolisce” uno dei progetti che arriva da lontano, sempre rimasto sulla carta e che è nel novero di quelli per cui palazzo dei Priori aveva richiesto finanziamento. Non multipiano.
Emanuele Aronne
Per la nuova amministrazione ha basi tutt’altro che solide. “Una storia che a Viterbo sento da anni – osserva Aronne – quello che ci siamo trovati non è un multipiano ma un’iniziativa che di fatto sposta da sopra a sotto 250 posti auto. Unico aspetto positivo è che in superficie avrebbe trovato posto un giardino”.
C’è un problema, non di poco conto “Il Sacrario non è composto da terreno naturale – sottolinea Aronne – ma di riporto. La fondazione è a ventisei metri di profondità. Abbiamo richiesto sondaggi geologici e per realizzarlo, servirebbero 2 milioni e mezzo solo per i pali, ma a quel punto i soldi per l’opera sarebbero finiti, perché servirebbe solo per questo la metà di quanto richiesto”.
Con un altro effetto non proprio secondario: “Francigena dovrebbe rinunciare a un incasso di 405mila euro che derivano dal parcheggio, per un paio d’anni”. Vista la situazione della partecipata, non il massimo.
“Abbiamo contattato il ministero – osserva Aronne – per segnalare il problema e per questo abbiamo optato per l’area di sosta sulla Cassia, all’altezza della camera di commercio. Abbiamo sentito le Ferrovie, c’è stata data disponibilità. Lì in zona, il parcheggio avrebbe il vantaggio di vedere raddoppiare i posti, quelli sotto e gli altri in superficie che rimarrebbero”.
Il grosso del lavoro per assessorati e uffici al momento è sui Pnrr e le iniziative da far partire. La sindaca Chiara Frontini, dopo la seduta straordinaria saltata, qualcosa l’ha detta.
“Sento dire dei lavori che faremo – spiega Frontini – come siano tutti ereditati dalla precedente amministrazione. Non c’è quasi niente di ereditato.
Esistevano situazioni inutili, senza strategia, giusto per prendere i soldi. Noi abbiamo rimodulato tutto. I fondi si prendono se sono funzionali. Abbiamo trovato progetti irrealizzabili, ma buttati lì tanto per”.
In tema di parcheggi, altri due sono in programma, al Carmine e al Pilastro, i cui progetti partiranno entro l’anno.
Giuseppe Ferlicca
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