Viterbo – “Non ci presenteremo in consiglio e chiederemo al prefetto d’essere ricevuti”. Opposizione sull’Aventino.
La presidente del consiglio comunale Letizia Chiatti convoca una seduta straordinaria che vale per quattro, raggruppando tutte le richieste arrivate finora dalla minoranza. Mai successo prima. Uno sgarbo inaccettabile.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo che l’ultima convocazione straordinaria era stata la maggioranza a farla saltare non presentandosi.
Viterbo – La conferenza stampa dell’opposizione in comune
I rapporti sono ai minimi termini. Come poche volte è accaduto in passato a palazzo dei Priori e stamani, i capigruppo Allegrini (FdI), Ricci (Pd), Ubertini (Lega) lo hanno rimarcato in conferenza stampa.
Arrivando a rievocare i presidenti passati. Un po’ come dire, si stava meglio quando si stava peggio.
Da Giancarlo Gabbianelli, a Stefano Evangelista. “Un presidente come si deve, con un rispetto altissimo del ruolo dell’opposizione”, dice Andrea Micci (Lega). Ma anche Gabbianelli: “Sempre super partes – incalza Ricci – e quando c’era un dubbio, l’orientamento era verso l’opposizione”.
La musica è cambiata. Adesso c’è Chiatti. “Ha convocato la seduta – spiega Laura Allegrini capogruppo FdI – sentendo la capigruppo, così ha scritto. Ma in quella riunione sono state individuate solo le date, non i contenuti.
E ricalca: come riporta il verbale. Ma quando non è condiviso, che verbale è? E approvato da chi? Se per verbale intende due appunti che lei ha preso, allora vabbè…”.
Ma soprattutto, pesa l’avere messo insieme quattro argomenti, dai rifiuti al costo energia al Pnrr, per finire con lo stato del patrimonio immobiliare. Ognuno meriterebbe una seduta a se stante. Com’è sempre accaduto, fino “all’innovazione” apportata dall’amministrazione Frontini. Un modo per comprimere il dibattito.
“Oltretutto – osserva Alvaro Ricci capogruppo Pd) – non si tratta di argomenti con cui volevamo attaccare la maggioranza, sono in comune da pochi mesi. È un modo per capire meglio su argomenti importanti lo stato dell’arte”.
In particolare, l’appalto rifiuti. Ancora lontano dall’essere pubblicato. “Noi andremo alla corte dei conti – ricorda Ricci – in 5 mesi ancora nulla è stato fatto. Dovevano aspettare il parere dell’Anac ed è arrivato.
Hanno massacrato il precedente dirigente Monaco, in modo ingiusto, sostenendo che c’erano errori sui costi. Ma è normale che ad esempio quello sul gasolio era relativo al momento in cui il progetto è stato redatto. E quanto ci vuole ad adeguarlo? Non bisogna essere scienziati.
Intanto però si continuano a spendere soldi e l’appalto attuale costa un milione di euro al mese in situazione di proroga”.
Per Claudio Ubertini (capogruppo Lega) la pazienza è finita. “Finora siamo stati collaborativi – osserva Ubertini – ma visto l’atteggiamento tenuto, cambieremo anche noi, con tutte le conseguenze del caso”.
Oltre al paragone, ritenuto improponibile, tra l’attuale presidenza e quella di Stefano Evangelista (Lega), Andrea Micci accusa la maggioranza: “Cercano d’imbavagliarci e mi sono fatto l’idea che provano a nascondersi dietro a un dito. Per il Natale hanno fatto errori mastodontici, non ci saranno mercatini, giostre”.
Le sedute straordinarie sono occasione anche per imparare, visto che 18 consiglieri su 32 sono alla prima esperienza, lo fa notare Francesca Sanna (Pd).
Ma dalle parti della maggioranza hanno idee diverse: “Dopo 10 anni passati all’opposizione – osserva Alessandra Troncarelli (Pd) – non si tratta d’inesperienza”.
Per questo salteranno la seduta di domani e andranno dal prefetto, a raccontare anche, come ricorda la collega Lina Delle Monache degli accessi agli atti che rimangono lettera morta o soddisfatti, magari solo in parte, fuori tempo massimo. Quando si dice rispetto dei ruoli…
Giuseppe Ferlicca
– Consiglio straordinario, ne convochi uno e ne fai quattro….
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