Viterbo – “Capodanno, il comune non risponde e gli interrogativi sulla vigilanza restano tutti. Non solo, ma ci piacerebbe sapere quale è l’istituto di vigilanza che è stato scelto e se il piano per la sicurezza è stato approvato oppure sono state richieste delle integrazioni”. È questo il parere della consigliera comunale Lina Delle Monache (Pd), accompagnato dalla richiesta di altri chiarimenti, che nei giorni scorsi aveva posto tutta una serie di interrogativi in merito alla scelta dell’istituto di vigilanza che dovrà garantire la sicurezza nelle tre piazze di Viterbo dove si svolgeranno festa e concerti di capodanno.
Sei i gruppi musicali coinvolti, tre le piazze: piazza fontana grande, piazza San Faustino e piazza della Repubblica. La risposta a Delle Monache è arrivata da una nota dell’ufficio di segreteria dell’assessorato alla cultura, a firma di Roberto Mecocci.
Viterbo – La consigliera comunale Lina Delle Monache
“Con riferimento alle perplessità esposte dalla consigliera Delle Monache riguardo al piano di sicurezza previsto da questa amministrazione per gli eventi musicali in piazza del 31 dicembre – scrive l’ufficio di segreteria dell’assessorato alla cultura -, si comunica che il piano in questione è stato redatto da un tecnico in supporto al Rup in piena ottemperanza alle linee di safety e security dettate dalla circolare Gabrielli del 7 luglio 2017 e ss.mm. e alle altre circolari ministeriali in merito. Nella fattispecie, proprio nell’ottica di garantire la maggior sicurezza possibile ai cittadini, la presenza nelle piazze è stata calcolata al massimo della capienza, nonostante la specificità dell’evento avrebbe potuto suggerire una valutazione al ribasso delle presenze visto il carattere potenzialmente itinerante della proposta musicale. Inoltre, d’intesa con Ares 118, si è provveduto a integrare la presenza dei punti di primo soccorso ben oltre gli obblighi di legge, prevedendo un’autoambulanza con tre operatori in ogni piazza e la messa a disposizione di un medico”.
Viterbo – Piazza San Faustino
“Per quanto attiene ai dubbi di carattere amministrativo espressi dalla consigliera – aggiunge l’ufficio di segreteria -, ricordiamo che la parte organizzativa è stata affidata ad Atcl sulla base delle convenzioni in essere tra i nostri enti, la quale ha proceduto secondo gli obblighi di trasparenza imposti alle pubbliche amministrazioni. Ci auguriamo che questi chiarimenti abbiano dissipato ogni eventuale dubbio e che abbiano contribuito a precisare, alla consigliera e alla città tutta, la particolare attenzione che questa amministrazione presta alla sicurezza dei cittadini”.
La sindaca di Viterbo Chiara Frontini
L’altro giorno, durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi di capodanno, era stato Andrea Maurizi di Atcl e all’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi chiarire un paio di aspetti, importanti, relativi alla sicurezza. Il primo, la gestione dei concerti di capodanno è stata affidata ad Atcl, cosa ribadita anche dal comunicato dell’amministrazione, che tramite gara ha individuato un service cui spettera’ cercare la vigilanza che si occuperà della sicurezza. Il secondo, evidenziato invece da Antoniozzi, ha riguardato il numero degli addetti alla sicurezza. “Uno ogni 250 persone”, vale a dire 19 addetti in tutto, considerando la capienza prevista di tutte e tre le piazze, circa 4880 persone.
Viterbo – Piazza della Repubblica
Sempre nel corso della conferenza stampa dell’altro giorno in sala d’Ercole, la sindaca Chiara Frontini e l’assessore Antoniozzi avevano detto che il piano sulla sicurezza era in commissione vigilanza e spettacolo e che nel pomeriggio, con un comunicato stampa, il comune avrebbe dato tutti i dettagli. Nel pomeriggio dello stesso giorno, martedì 27 dicembre, sono arrivati due comunicati, uno sugli eventi di Capodanno è uno in risposta a Delle Monache “che però – fa notare Lina Delle Monache – non hanno hanno fatto cenno all’approvazione ne’ tantomeno ai ‘dettagli’ del piano sulla sicurezza di fine anno. Non solo, ma la risposta che mi è stata data non chiarisce nulla in merito agli interrogativi posti. Tranne un paio cui ha tuttavia risposto Maurizi che è un dipendente di Atcl e non un membro della giunta e tantomeno il sindaco cui, nelle vesti di consigliere comunale, mi sono rivolta”.
Viterbo – Piazza fontana grande
“Ribadisco quindi – sottolinea Delle Monache – tutti gli interrogativi posti chiedendo inoltre quale è l’istituto di vigilanza cui è stato chiesto di occuparsi della sicurezza e se 19 persone per tutte e tre le piazze sono sufficienti a garantirla”. Lina Delle Monache va poi più in dettaglio. “Secondo alcuni, esperti del settore vigilanza e sicurezza, le tre piazze, considerando anche l’evento del 31 che si spera attiri le persone previste, le tre piazze dovrebbero avere almeno un paio di persone in ciascuno degli ingressi alle rispettive piazze, un paio che si occupano di contare le persone che entrano, per capire se la capienza massima è stata raggiunta, è una paio che girano tra le persone e tengono sotto controllo la situazione. Ciò significa che, tenuto conto degli ingressi alle piazze, gli addetti alla sicurezza dovrebbero essere una quarantina o quanto meno in numero superiore a quello previsto dal comune”. Infine, un’ultima domanda di Delle Monache. “Quale è il costo di ogni singolo addetto alla sicurezza? In media, sul mercato, per la notte di capodanno il costo di ogni singolo addetto dovrebbe oscillare tra i 180 e i 240 euro a persona. E sarebbe importante capire se il budget previsto dal comune per vigilanza copre i costi oppure no”.
Daniele Camilli
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