Viterbo – “Frana strada Acquabianca, pronti a intervenire così come per il ponte sulla litoranea a Tarquinia e la strada di collegamento fra Civita Castellana e Castel Sant’Elia”. Tre emergenze nella viabilità provinciale e il presidente Alessandro Romoli anticipa che con l’approvazione del bilancio pluriennale, palazzo Gentili partiranno le procedure per avviare i lavori.
Alessandro Romoli
Partendo dall’annoso problema di strada Acquabianca a Viterbo, dove si procede dal 2019 a corsia unica.
“C’è il progetto esecutivo, dopo la frana – ricorda Romoli – abbiamo avuto l’ok dalla sovrintendenza, perché è emersa una presenza archeologica. A novembre abbiamo ricevuto il parere definitivo e da lì è partito il progetto esecutivo, approvato il 17 gennaio”.
S’intravede la soluzione ai disagi sopportati da tanti automobilisti. “Siamo pronti – continua Romoli – con uno stanziamento di 246mila euro. Lì c’è anche una vertenza con i privati, un accordo col consorzio non è stato raggiunto, poi faremo rivalsa.
Con un atto d’indirizzo da parte della presidenza daremo via quanto prima all’intervento di ripristino, con procedura d’urgenza, per il ripristino della doppia corsia”.
Strada Acquabianca
Un’altra emergenza è quella a Tarquinia. Il ponte sulla litoranea fuori uso ha diviso in due l’intero territorio.
“Un fenomeno inaspettato – ricorda Romoli – durante i lavori è emerso un preoccupante stato di conservazione del ponte stesso e la strada è stata chiusa. È subito partita la progettazione esecutiva, in bilancio anticipiamo la somma necessaria, oltre mezzo milione di euro, dovendo demolire e rifare il ponte.
Mettiamo i soldi, anticipandoli da lavori già previsti e che poi saranno reintegrati con l’avanzo di bilancio”.
Tra Civita Castellana e Castel Sant’Elia, una frana ha ridotto la strada a una corsia. “Abbiamo affidato l’incarico per ripristinare la corretta viabilità”.
Il bilancio pluriennale 2023 – 2025 è stato approvato, ma in assemblea dei sindaci, quello di Civita Castellana Luca Giampieri ha votato contro. Tra il risentito e il dispiaciuto, il presidente Romoli e consiglieri di maggioranza. Contrario nonostante gli investimenti previsti.
Nel documento, sono sei i milioni nell’anno in corso per le strade provinciali e 12 milioni in lavori nelle scuole superiori.
“Siamo riusciti – ricorda Romoli – a non perdere nemmeno uno stanziamento. I 16 contratti saranno firmati nei prossimi giorni e a marzo, compatibilmente con l’attività didattica, partiranno gli interventi.
Complessivamente saranno 22 milioni i lavori sull’edilizia scolastica”.
In programma concorsi per reintegrare il personale con 12 unità. La provincia di Terni vuole inserirsi a supporto per poter usufruire della graduatoria, che sarà a disposizione dei comuni.
Giuseppe Ferlicca
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