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Sport - Il ct della nazionale in un'intervista realizzata dalla Figc: "Il nostro rapporto è sempre stato di rispetto, amicizia e amore"

Mancini ricorda Vialli: “Abbiamo vissuto tutta la vita insieme e speravo in un miracolo, per me era un fratello”

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Sport – “Io e Gianluca Vialli abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme e speravo in un miracolo. C’era un legame tra di noi come possono averlo due fratelli. Per me è una grande perdita”.


Roberto Mancini e Gianluca Vialli si abbracciano dopo la vittoria dell'Italia agli Europei 2020

Roberto Mancini e Gianluca Vialli si abbracciano dopo la vittoria dell’Italia agli Europei 2020


Trattiene a stento le lacrime Roberto Mancini nell’intervista realizzata e diffusa dalla Figc. Lui che di Vialli è stato amico, compagno, collega, fratello. Una vita, la loro, trascorsa dietro un pallone che li ha sempre uniti. Nonostante tutto, fino all’ultimo momento. Sì, perché quel calcio che da ragazzi li aveva uniti nella storica Sampdoria dello scudetto, qualche anno più tardi li aveva portati a prendere strade diverse. Ma è anche lo stesso calcio che negli ultimi anni li ha fatti riavvicinare nuovamente nel progetto della nazionale e nella storica vittoria agli europei nell’estate del 2021. C’è infatti una foto che ritrae Mancini e Vialli mentre si abbracciano nella magica notte di Wembley, proprio mentre l’Italia intera esplodeva di gioia per la vittoria e si lasciava andare ai festeggiamenti. Un abbraccio sincero e talmente forte, il loro, da non passare inosservato. Un abbraccio che spiega il profondo legame tra i due come non potrebbero farlo nemmeno le parole.

“È una grande perdita per me, è una grande perdita per la sua famiglia e per tutto il calcio italiano – ha affermato il ct della nazionale Mancini -. È un momento difficile, però bisogna andare avanti”. Mancini è riuscito a incontrare il suo amico Vialli un’ultima volta pochi giorni prima che morisse, quando lo è andato a trovare a fine dicembre nella clinica londinese dove era ricoverato. I due sapevano che con ogni probabilità quella era l’ultima volta che si sarebbero visti. “Speravo che accadesse qualcosa, speravo in un miracolo – racconta l’allenatore -. Ci siamo visti, abbiamo parlato, abbiamo scherzato. Era di buon umore, come al solito. Mi ha fatto piacere vederlo di buon umore in quel momento”.


Roberto Mancini e Gianluca Vialli alla Sampdoria

Roberto Mancini e Gianluca Vialli alla Sampdoria


“Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme. C’era un legame stretto, un legame come possono averlo due fratelli. Calcisticamente ci siamo divisi, però quando si è amici si è amici per sempre. Luca per me era questo, il nostro rapporto è sempre stato di rispetto, affetto, amore, amicizia”.

“Luca era un ragazzo gioioso, sempre allegro – ha concluso Mancini -. Pochissime volte l’ho visto arrabbiato. Va ricordato così per quello che era realmente. Molto vivo in tutti i sensi. A lui farebbe piacere se lo ricordassimo per quello che veramente è stato, oltre al grande calciatore e al grande professionista con un carisma straordinario. Era un ragazzo allegro, giovane e gli piaceva la vita”.

Vialli si è spento ieri al Royal Marsden Hospital di Londra al termine di una lunga lotta contro un tumore del pancreas. Ha iniziato la sua carriera professionale nel 1981 indossando la maglia della Cremonese. Poi, nel 1984, il passaggio alla Sampdoria. Con i blucerchiati è rimasto per otto stagioni vincendo uno scudetto, tre coppe Italia, una supercoppa italiana e una coppa delle coppe, giocando anche una finale di coppa dei campioni contro il Barcellona persa a Wembley. Dopo la Samp un’altra gloriosa parentesi alla Juventus, durata quattro anni, com uno scudetto, una coppa Italia, una supercoppa italiana, una coppa Uefa e la Champions League conquistata a Roma nel 1996.

La carriera da calciatore di Vialli si è chiusa nel 1999 dopo tre anni in Inghilterra al Chelsea arricchiti da una FA Cup, una coppa di lega, una coppa delle coppe e una supercoppa europea.

I funerali dell’ex calciatore si svolgeranno lunedì 9 gennaio a Londra in forma ristretta. Per lo stesso giorno è stato indetto il lutto cittadino a Cremona, città natale di Vialli. Il sindaco Gianluca Galimberti ha infatti firmato un’ordinanza che prevede che per l’intera giornata e bandiere civiche sugli edifici pubblici vengano esposte a mezz’asta in segno di lutto e che alle ore 12 venga osservato un minuto di silenzio in tutti gli uffici pubblici.


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7 gennaio, 2023

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