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Viterbo - Comune - Sul nuovo regolamento battaglia fra maggioranza e opposizione che dopo un periodo di assopimento elettorale torna a farsi sentire

Consulta del volontariato, è scontro frontale in commissione

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – È scontro totale sulla consulta comunale del volontariato fra maggioranza e opposizione. Al secondo giorno di commissione congiunta, quarta (Servizi sociali) e prima (Affari generali), si arriva al voto del regolamento, secondo le modifiche volute dalla maggioranza. Toglie il presidente dalla sfera politica. Non più nominato dal sindaco ma eletto dall’esecutivo.


Viterbo - Comune - La maggioranza in commissione con la sindaca Frontini

Viterbo – Comune – La maggioranza in commissione con la sindaca Frontini


Restano, però, due consiglieri comunali (uno di maggioranza e l’altro d’opposizione) che non hanno diritto di voto. Tuttavia, contribuiscono a mantenere il quorum delle riunioni. Primo punto su cui l’opposizione ha dato battaglia.

O dentro o fuori, la scelta è stata la via di mezzo. Pure sulla composizione, c’è di diritto anche il presidente della quarta commissione nell’esecutivo, togliendo uno spazio, è l’accusa della minoranza, a un’associazione. Da 8 passano a 7, su un totale di 11 presidente compreso.


Viterbo - Comune - L'opposizione in commissione

L’opposizione


Non solo. Critiche perché il presidente non è eletto dall’assemblea, che comprende tutte le associazioni, ma solo dall’esecutivo. E poi, per predisporre il nuovo regolamento sono state sentite soltanto 16 associazioni, quelle che hanno risposto o saputo del lavoro che l’amministrazione Frontini stava portando avanti. Quindi, 46 su 63 sono rimaste fuori. “16 associazioni – è la valutazione di Laura Allegrini, capogruppo FdI – hanno fatto lobby”.


Viterbo - Comune - Prima e quarta commissione

Viterbo – Comune – Prima e quarta commissione


Come se non bastasse, in particolare dal Pd hanno posto anche una questione di legittimità sull’intero regolamento.

Insomma, avessero avuto i numeri, i consiglieri di minoranza la nuova versione del regolamento l’avrebbero demolita. Sono tornati dopo una lunga assenza, forse per il voto in regione.

Comunque, tutti gli emendamenti sono stati bocciati e la delibera è passata all’unanimità, con l’opposizione astenuta. Scontro solo rinviato in consiglio comunale.

Bersaglio, oltre la sindaca, l’assessora ai Servizi sociali Patrizia Notaristefano. Prova a difendersi, intanto dall’avere fatto tutto in casa, tra pochi intimi.

“In questi mesi di lavoro – spiega Notaristefano – ho avuto modo d’incontrare praticamente tutte le associazioni lasciando sempre aperta la porta per accogliere le proposte di tutti, tenendole in debito conto. In assenza di un esecutivo, perché decaduto, rappresentativo di tutte le associazioni, ho ritenuto di accogliere comunque i suggerimenti arrivati da chi voluto dare il proprio contributo, con imparzialità, assicurando da qui in avanti la massima concertazione”.


Viterbo - Comune - La maggioranza in commissione con la sindaca Frontini


Ma Alessandra Troncarelli (Pd) non ci sta, la condivisione di un progetto va fatta a monte e non a valle. E Matteo Achilli (FdI) è netto: “Avere preso in considerazione indicazioni inviate da un gruppo d’associazioni e non dell’intero comparto associativo della città – spiega Achilli – certifica la non comunicazione dell’assessora.

Una maggioranza arroccata sulla presenza del terzo consigliere nell’esecutivo per sistemare beghe interne sono contentini inutili, perché nessuno ha diritto di voto nella consulta. Bastava ascoltare e invece si è arrivati a con un regolamento chiuso e a ancora più politico, per i 3 membri del consiglio”.

Difende la linea e relative scelte, non potrebbe essere diversamente, la sindaca Chiara Frontini, che a tratti ha portato il suo contributo alla riunione.

“Anche prima erano tre i consiglieri – fa notare la sindaca – col presidente nominato dal sindaco. Ora è scelto dalle associazioni, mentre i consiglieri non danno indirizzo, non votando”. Un cambiamento a metà per Micci (Lega): “Apprezzo lo sforzo, ma doveva essere fatto fino in fondo”.

Più che regolamento della consulta, è stato un regolamento di conti.

Giuseppe Ferlicca


– Consulta del volontariato, stop al presidente nominato dal sindaco


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22 febbraio, 2023

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