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Spettacolo - Il cantante di Ronciglione: "Voglio andarmi a divertire anche lì. Prima torno nel mio studio di registrazione, poi penso al contest, ma l’intenzione c’è” - La manifestazione a maggio nella città di Liverpool

Marco Mengoni incassa il bis a Sanremo e pensa all’Eurovision

di Federica Focaracci
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Marco Mengoni

Marco Mengoni

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Marco Mengoni

Sanremo – “Torno nel mio studio di registrazione e penserò anche all’Eurovision”. La stampa non gli dà tregua e a pochissime ore dal bis trionfante a Sanremo, Marco Mengoni già pensa a una delle prossime tappe: Eurovision contest.

“Rappresenterò l’Italia all’Eurovision contest 2023 che si svolgerà a maggio a Liverpool. Non ci sono mai stato, oltretutto sarebbe la mia prima volta. Voglio andare a divertirmi anche là, ce la metterò tutta”, la promessa del re di Sanremo, ieri a pochissime ore dal trionfo.

Ridendo ha aggiunto: “Io porto tutti però, non vado da solo. Facciamo un coro”. Al momento l’artista non sa quale pezzo porterà sul palco a Liverpool.

“Troppo presto per scegliere il pezzo… Ci sto pensando. Torno nel mio studio con i miei musicisti e vedremo il da farsi. Adesso voglio solo continuare con il nuovo disco. Magari esce qualcosa di nuovo…”.

Pioggia di domande per l’artista della Tuscia. Pubblico e giornalisti stupiti del fatto che, nonostante il gran successo incassato in questi anni, Mengoni ha mantenuto la sua umiltà, la sua semplicità nelle performance, la sua passione per la musica. “Sono semplicemente Marco Mengoni nato il 25 dicembre del 1988 a Ronciglione, un paesino di 8mila abitanti. Tutto qui, sono cresciuto in campagna con mio nonno tra natura e bestiame”.

Commosso e su un filo di rasoio dal trattenersi le lacrime per l’emozione, ha ringraziato chi veramente gli ha dato la forza in questa esperienza.

“Questo traguardo che ho raggiunto all’Ariston, è merito anche dell’orchestra che mi ha tranquillizzato, rasserenato e spronato a dare il meglio di me ogni sera – racconta -. È stata fondamentale per me in questa avventura. Mi hanno dato quella carica che solo i miei musicisti con cui ci lavoro da 16 anni possono darmi. In tour, ai concerti basta un semplice sguardo e ci capiamo”.

“È difficile trovare connessione e sinergia in 5 prove – ha sottolineato -. Un conto è condividere diverse esperienze insieme come con la mia band e capirci subito. Un conto è un’orchestra di un festival con cui provi solo in occasione della manifestazione. E invece, c’è stata intesa. Dai loro occhi percepivo la voglia di fare un concerto e li mi caricavo”.

Per il cantante di Ronciglione si apre un nuovo capitolo da scrivere nella sua brillante carriera. 

Subito dopo il festival e conferenze stampe, il cantante si è messo in viaggio verso Milano, dove attualmente si trova. “Prima cosa che farò dopo questa esperienza – ha detto a Domenica in – è tornare nel mio studio di produzione e finire di registrare la parte mancante della trilogia Terra. Appena possibile, correrò dai miei genitori ad abbracciarli”.

Federica Focaracci

 


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13 febbraio, 2023

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