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Viterbo - Firmato protocollo d'intesa fra prefetto Cananà e sindaca Frontini - Tra le aree ci sono viale Trento e Sacrario

Sicurezza, controlli di vicinato in 4 “zone calde” della città

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Sicurezza, controlli di vicinato in 4 “zone calde” della città.

Fanno parte del protocollo d’intesa firmato stamani tra il prefetto Antonio Cananà e la sindaca Chiara Frontini. È il controllo di vicinato che punta, attraverso una collaborazione qualificata da parte dei cittadini, a ridurre la distanza tra sicurezza reale e percepita.


Viterbo - Controllo di vicinato - La firma del protocollo in prefettura

Viterbo – Controllo di vicinato – La firma del protocollo in prefettura


Le parti della città sono viale Trento e vie limitrofe, Sacrario e il quartiere di San Faustino, da piazza Martiri d’Ungheria, piazza della Rocca, Via Marconi, Via del Pilastro. Quindi via dell’Orologio Vecchio e infine, Bagnaia, con particolare attenzione a Valle Pierina.

“Un ulteriore strumento di prevenzione dei fenomeni criminali – ha detto il prefetto – che alimentano insicurezza dei cittadini, dalla criminalità predatoria, a quella diffusa, allo spaccio. Al sistema di sicurezza nella città partecipano anche i cittadini, non solo gli occhi delle forze dell’ordine o delle videocamere”.

Partecipazione, ovvero, osservazione e segnalazione da parte di gruppi di vicinato, opportunamente preparati. “In nessun caso – sottolinea il prefetto – parliamo di pattuglie, ronde. Nulla di tutto questo. È un’osservazione qualificata, con eventuale segnalazione al referente e alle forze dell’ordine”.


Viterbo - Antonio Cananà e Chiara Frontini

Viterbo – Antonio Cananà e Chiara Frontini


In ciascuna zona si potrà costituire un gruppo di vicinato, formato da cittadini e con un coordinatore individuato dall’amministrazione comunale. Si confronteranno con le forze di polizia, per fornire informazioni su fatti ritenuti anomali.

“Per noi – spiega la sindaca Chiara Frontini – è un momento importante. Raccogliamo la domanda di sicurezza che arriva dai cittadini, in alcune zone che sono quelle inserite nel protocollo. In questo modo, il cittadino collabora e si assume la parte di responsabilità”.

Sulle aree individuate: “A viale Trento – continua la sindaca – sappiamo quanto ci sia sollecitazione. Sono state effettuate diverse azioni per contrastare e prevenire illegalità e spaccio e qualche frutto l’hanno portato.

Al Sacrario, salendo fino a San Faustino, siamo particolarmente sollecitati, come a via dell’Orologio Vecchio, il comitato già esistente darà il proprio contributo.

A Bagnaia, invece, l’area di valle Pierina è spesso oggetti di bivacco con danneggiamenti. Sta per essere inaugurata l’area giochi, ma proprio ieri abbiamo trovato scritte”.


Viterbo - Controllo di vicinato - La firma del protocollo in prefettura


Presenti alla firma rappresentanti delle forze dell’ordine.

Per il questore Vinci la sicurezza è un bene tutti: “La partecipazione attiva fa sì che il divario tra sicurezza percepita e quella effettiva venga meno”.

Mentre per il comandante dei carabinieri, la sicurezza è punto di partenza per esercitare la libertà, e dalla guardia di finanza ai cittadini un invito a riflettere sul fatto che la sicurezza è garantita dallo stato, ma lo stato sono i cittadini collaborare attivamente è importante, perché senza sicurezza non c’è prosperità.

Giuseppe Ferlicca


Protocollo di intesa tra il prefetto e il sindaco di Viterbo per l’attivazione del controllo di vicinato in quattro zone della città – La nota della prefettura

Nella mattinata odierna, nella Sala Coronas del Palazzo del Governo, il Prefetto Antonio Cananà e la Sindaca Chiara Frontini hanno stipulato, alla presenza del Questore e dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il protocollo d’intesa relativo al “controllo di vicinato”.

Le zone del Comune capoluogointeressate dal progetto sono:

viale Trento e vie limitrofe;
Sacrario (via Cesare Dobici, Piazza dei Caduti, via Emilio Bianchi) e l’intero quartiere di San Faustino, inteso come area compresa tra Piazza Martiri d’Ungheria, Piazza della Rocca, Via Marconi, Via del Pilastro;
via dell’Orologio Vecchio e vie limitrofe;
Bagnaia, piazza Don Egisto Fatiganti, Valle Pierina e scalette di accesso a piazza XX Settembre.
In virtù del protocollo d’intesa, in ciascuna delle predette zone sarà possibile costituire un gruppo di vicinato, cioè un gruppo di cittadini che, attraverso un coordinatore individuato dall’Amministrazione comunale,potranno interloquire con le Forze di Polizia attraverso modalità dedicate efornire loro ogni informazione ritenuta utileriguardoa fatti e circostanze “anomali”che accadononella zona di residenza.

Dopo la stipula del protocollo, il Prefetto ha osservato che “il controllo di vicinato vuole essere un ulteriore strumento di prevenzione dei fenomeni di criminalità predatoria e diffusa che maggiormente alimentano la percezione di insicurezza della comunità. Se il meccanismo del controllo di vicinato funzionerà, agli occhi degli operatori di polizia e agli occhi “virtuali” dei sistemi di videosorveglianza, si aggiungeranno, nel controllo del territorio, gli occhi dei cittadini”.

“Tengo asottolineare– ha proseguito il Prefetto – chein nessun caso le attività di osservazione e segnalazione proprie del controllo di vicinato potranno tradursi in pattugliamenti, ronde, indagini, schedature o attività simili”.

“L’auspicio è -ha concluso il Prefetto – che anche altri comuni della provincia vogliano applicare al loro territorio questo importante progetto di sicurezza partecipata”.


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23 febbraio, 2023

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