Viterbo – “Superbonus, scelta del governo Meloni sciagurata, iniziativa della sindaca Frontini lodevole nelle intenzioni, ma è solo propaganda e non serve a nulla”. Alvaro Ricci, capogruppo Pd in consiglio comunale, ha le idee chiare.
Alvaro Ricci
“Il provvedimento governativo – ricorda Ricci – che blocca sconto in fattura e cessione del credito per ristrutturare casa ed efficientarla, danneggia le fasce deboli, chi ha redditi bassi, perché restando la detrazione d’imposta, chi ha redditi bassi è tagliato fuori, in quanto non può recuperare quanto speso”.
Ci avrebbe voluto pensare l’amministrazione comunale, acquistando i crediti. “Posso capire magari le regioni – osserva Ricci – che immagino abbiano altri livelli di spese e entrate, ma il comune di Viterbo, quanto può avere di spesa corrente da utilizzare, 300-400mila euro? E cosa risolve? Nulla. Al massimo si può ipotizzare che con questa somma sia possibile acquistare crediti a sei o sette persone singole o a un condominio, ma piccolo. A discapito di tutti gli altri cittadini.
Andrebbe a compromettere possibilità di contrarre mutui, o spese per servizi, diminuendo gli stanziamenti per le manutenzioni ordinarie di strade, giardini e pulizia, tanto per fare qualche esempio. È propaganda.
Del resto, se nessun comune l’ha fatto, c’è già una risposta. Non sono in grado di sostenere con la spesa corrente questo tipo d’intervento”.
Prima dello stop, l’amministrazione aveva predisposto una delibera, doveva essere presentata ieri in una conferenza stampa che è diventata tutt’altro.
“La delibera di giunta non dice nulla – continua Ricci – se non, vediamo di acquistare, capire se è possibile attraverso una due diligence. Cioè, si affida uno studio per comprendere le reali possibilità. Vuol dire che l’equilibrio è precario.
Purtroppo il problema esiste, ma non lo può risolvere il comune. Sono colpite le fasce più deboli e spiace che si faccia propaganda su questo”.
Al momento è tutto fermo. “Alla fine, il governo Meloni ha tolto le castagne dal fuoco all’amministrazione, impedendo a comuni e regioni di acquistare i crediti, perché a Viterbo non l’avrebbero potuto fare”.
Giuseppe Ferlicca
– Frontini: “Acquisto crediti edilizi, il decreto del governo non fermerà il comune”
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