Viterbo – Sberna, Delle Monache e Troncarelli
Viterbo – Regolamento teatro dell’Unione. Approvato dalle commissioni comunali prima, affari generali, e quarta, cultura e servizi sociali. Ma è scontro sulle tariffe e l’opposizione, Antonella Sberna (Fdi), Alessandra Troncarelli e Lina Delle Monache (Pd) prima incalzano l’assessore Alfonso Antoniozzi poi abbandonano l’aula prima del voto finale.
“Non si è mai visto un regolamento approvato in blocco in una sola seduta di commissione – ha detto Sberna -. Porteremo le nostre osservazioni in consiglio comunale. Qui nessuno ha inteso darci ascolto”.
“Abbiamo chiesto tre cose – ha sottolineato poi Troncarelli –. La prima, come sono state costruire le tariffe? La seconda, di far venire in aula il dirigente di settore a spiegarcelo. È proprio per questo abbiamo chiesto di sospendere la seduta di oggi e di poterne riparlare domani o dopodomani in modo tale che il dirigente avesse potuto fare una relazione in merito. La terza, poter formulare gli emendamenti. Nessuna delle nostre richieste è stata accolta”.
Viterbo – Antoniozzi
Le commissioni si sono riunite a palazzo dei Priori, sala d’Ercole, Viterbo, quella del consiglio comunale. Al buio. È mancata infatti la corrente elettrica, fino alla fine. Lavori in corso dell’Enel e sospensione dell’erogazione. I dipendenti del palazzo aprono le finestre, per far passare la luce. Ma mancano lo stesso i microfoni.
Le richieste della minoranza sulle tariffe vengono messe ai voti. Cioè viene messa ai voti la possibilità di rinviare la discussione in attesa della relazione del dirigente sulle tariffe e su come sono state decise. La risposta della maggioranza è picche. La seduta prosegue. Fino all’approvazione definitiva. Senza Sberna, Troncarelli e Delle Monache.
Le tariffe del regolamento, approvato oggi dalle due commissioni.
Tariffa piena. 1300 euro al giorno senza riscaldamento o aria condizionata. 1600 con riscaldamento o aria condizionata.
Viterbo – La commissione comunale
Sconti per associazioni culturali e club di servizio, associazioni sportive dilettantistiche e vincitori di bandi indetti dall’amministrazione. Per queste categorie si va dalle 650 euro al giorno senza riscaldamento alle 950 con riscaldamento.
Per i privati invece i prezzi aumentano. 3000 euro senza, 3300 euro con il riscaldamento.
Concessione gratuita invece per manifestazioni a carattere esclusivamente e integralmente benefico senza alcuno scopo di lucro organizzate da associazioni ed enti no-profit regolarmente iscritti al registro unico nazionale del terzo settore.
Infine la cauzione per richiedere il teatro è di 3000 euro, che verranno restituiti dall’amministrazione 15 giorni dopo l’evento.
“Un po’ troppo – sottolineano Troncarelli, Delle Monache e Sberna – soprattutto per le associazioni”.
Viterbo – La commissione comunale
Sul punto delle tariffe risponde Antoniozzi. “Non le abbiamo fissate a caso – ha detto l’assessore alla cultura -, ma sono state decise da questa città in vari consigli comunali. Non ci siamo inventati nulla”.
“Difficile dire quanto possa costare l’affitto di un teatro – ha aggiunto Paolo Moricoli dai banchi della maggioranza –. Ci vorrebbe un genio. Inutile chiamare il dirigente”.
Infine il regolamento approvato. Il senso. “Il presente regolamento – sta scritto in premessa – disciplina le modalità di utilizzo, fruizione e concessione a terzi a qualsiasi titolo e ad uso temporaneo del teatro comunale dell’Unione per le attività organizzate, patrocinate e/o comunque autorizzate dal comune per spettacoli, esibizioni, manifestazioni di ogni genere, nonché corsi, lezioni, laboratori o altro”.
Viterbo – La commissione comunale
“Il presente regolamento ha lo scopo di assicurare un’adeguata gestione tecnica e organizzativa e il rispetto delle normative e dei requisiti di sicurezza attraverso personale tecnico, responsabile dei servizi correlati all’apertura e al funzionamento del teatro, personale addetto alla pulizia e personale addetto alla sicurezza, da chiunque impiegato, che opera all’interno del teatro stesso durante e anche al di fuori di spettacoli o eventi”.
Adesso la parola passa al consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Daniele Camilli
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