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Viterbo - Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha celebrato il Dies Natalis - nel pomeriggio la processione di boccioli e minifacchini che rievoca la traslazione del corpo della patrona - FOTO E VIDEO

“Oggi ricordiamo Santa Rosa, una giovane donna che ha amato in maniera incondizionata il suo popolo”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo - Il corteo dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa - Gli sbandieratori

Viterbo – Il corteo dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa – Gli sbandieratori


Viterbo – “Oggi ricordiamo una giovane donna che ha amato in maniera incondizionata il suo popolo con cui ha condiviso la sua esperienza di vita”. Così il vescovo Orazio Francesco Piazza ha ricordato il Dies Natalis, cioè la festa che commemora la morte di Santa Rosa, avvenuta il 6 marzo 1251.

Viterbo - Il vescovo Orazio Francesco Piazza

Viterbo – Il vescovo Orazio Francesco Piazza


Questo pomeriggio la comunità di Viterbo si è riunita per rinnovare il legame con la patrona. Boccioli, rosine e minifacchini in processione hanno ricordato il transito di Santa Rosa. Poi la messa, celebrata dal vescovo, al santuario.



Come da tradizione, boccioli, rosine, minifacchini e sbandieratori sono partiti in corteo dalla chiesa della Crocetta per raggiungere il santuario dedicato a Santa Rosa. A partecipare anche la sindaca Chiara Frontini.

La sindaca Chiara Frontini alla processione dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa

La sindaca Chiara Frontini al corteo dei boccioli, rosine e minifacchini di Santa Rosa


Viterbo - La processione dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa

Viterbo – Il corteo dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa


Con il corteo si è così rinnovato il legame con la storia per la quale la patrona di Viterbo, la cui morte ricorre nella data del 6 marzo 1251, venne seppellita a santa Maria in Poggio, nella chiesa della Crocetta. Con il papa Alessandro IV il corpo venne riesumato e trovato incorrotto sette anni dopo: nel 1258. Poi la decisione di traslarlo nel monastero, dove oggi si trova il santuario a lei dedicato.

Viterbo - La processione dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa

Viterbo – Il corteo dei boccioli, rosine e mini facchini di Santa Rosa


Prima della partenza della processione don Alfredo Cento si è raccolto in un momento di riflessione con i minifacchini per ripercorrere insieme i principali avvenimenti sella vita di Santa Rosa. A seguire l’arrivo al monastero con boccioli, rosine e sbandieratori che hanno ricordato con il loro passaggio, oltre al Dies Natalis, anche la traslazione del corpo di Santa Rosa.

Viterbo - Dies Natalis di Santa Rosa

Viterbo – Dies Natalis di Santa Rosa


Presenti al santuario il presidente della provincia Alessandro Romoli, le autorità, il Capofacchino Sandro Rossi, i cavalieri del santo sepolcro di Malta e alcuni facchini, in rappresentanza del sodalizio di Santa Rosa.

Viterbo - I facchini alla processione Dies Natalis Santa Rosa

Viterbo – I facchini al Dies Natalis Santa Rosa


In chiesa è stato esposto anche il cuore della patrona. È stata poi celebrata la messa dal vescovo Orazio Francesco Piazza. Ad accompagnare il momento di ritrovo la corale polifonica San Giovanni di Bagnaia, diretta da Maria Loredana Serafini. All’organo Ferdinando Bastianini.

Maurizia Marcoaldi


Multimedia: Video: Dies Natalis – Il corteo dei boccioli, delle rosine e dei minifacchini di Santa Rosa – Gallery: Boccioli, rosine e minifacchini in processione per Santa Rosa


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5 marzo, 2023

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