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Racconta la tua storia - Viterbo - L'appello di Giuditta Struzzi dopo l'incidente di mercoledì in via della Palazzina: "Avrebbe potuto ucciderci. Chiunque abbia visto, mi contatti su Facebook"

“Ha investito il mio cane e mi ha evitato per pochissimo, poi è scappato a folle velocità”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – “Ha investito il mio cane e ha evitato me per pochissimo. Poi come è arrivato, è scappato via a folle velocità”. È stata questione di secondi, pochi attimi. Velocissimi. Così come il racconto che riassume quanto accaduto a Giuditta Struzzi, mercoledì sera, in via della Palazzina. 

Via della Palazzina

Via della Palazzina 


“Mancavano pochi minuti alle 20,30 – racconta la donna -, stavo attraversando sulle strisce pedonali all’altezza dell’incrocio con via Gargana insieme al mio cane, quando all’improvviso una macchina ci è piombata addosso”. Lei è stata evitata per un pelo, mentre Marley, il suo labrador di oltre 50 chili, è stato colpito in pieno. “Dal paraurti dell’auto, credo. È avvenuto tutto nel giro di pochissimi istanti. Prima la macchina era all’altezza del benzinaio della rotonda, un attimo dopo avevo i fari puntati addosso” ricostruisce. 

“Andava a una velocità folle, se non avesse sterzato all’ultimo, avrebbe potuto ucciderci. E dopo aver investito il mio cane non si è neppure fermato. Ha proseguito per la sua strada, senza prestare soccorso”. Soccorso, di cui Marley in realtà avrebbe avuto bisogno. “Dopo la botta, che lo ha fatto finire a metri di distanza, è scappato. Era impaurito e sotto shock. Sono dovuta andare a recuperarlo e, nonostante il forte impatto, sembrava stesse bene. Poi dopo ci siamo accorti che qualcosa non andava” spiega Giuditta. 

Il labrador Marley

Il labrador Marley


Un’emorragia interna, per cui tutta la notte ha dovuto sottoporsi a continui controlli e analisi del sangue. “Lo abbiamo monitorato costantemente, con analisi ogni due ore, per vedere e valutare l’evoluzione delle sue condizioni di salute – sottolinea la padrona -. Ha una storia clinica complicata per cui non può fare anestesie”. Ora, nonostante sia dolorante e ancora spaventato, sembrerebbe essere fuori pericolo. “Un miracolo” dice con la voce commossa Giuditta, ripensando a quanto accaduto e a quello che sarebbe potuto succedere. 

“Subito dopo aver recuperato il cane, ho chiamato i carabinieri e il giorno dopo sono andata a sporgere denuncia in caserma” conclude. Poi l’appello. “Chiunque abbia visto l’incidente mi contatti su Facebook, stiamo cercando testimoni che possano darci elementi utili per identificare chi era alla guida di quella macchina”.

Barbara Bianchi


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18 marzo, 2023

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