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Viterbo - Operaio morto dopo essere caduto da un'impalcatura - Sarà piantato il 26 aprile al parco Impastato al Pilastro - Iniziativa del comune presentata con la figlia Ilaria

Morti sul lavoro, un leccio in ricordo di Flavio Visinoni

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Basta con le morti nei cantieri e nei luoghi di lavoro, un leccio in ricordo di Flavio Franco Visinoni.

Sarà piantato il 26 aprile alle 11 al parco Peppino Impastato al Pilastro, due giorni prima della Giornata mondiale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’iniziativa, voluta dall’amministrazione comunale, è stata presentata nel pomeriggio in sala del consiglio insieme a Ilaria, figlia dell’operaio che nel 2007 è uscito come ogni giorni di casa, ma non c’è più tornato. Morto, dopo essere precipitato da un’impalcatura.


Francesco Agostini e Ilaria Visinoni

Francesco Agostini e Ilaria Visinoni


Il 26 sarà posizionato un leccio e apposta una targa, ma anche posizionata una panchina in ricordo di tutte le vittime d’incidenti nei luoghi di lavoro.

“La sicurezza sul lavoro fa paura – spiega il consigliere comunale Francesco Buzzi – quindi bisogna parlarne. L’amministrazione ha deciso di sensibilizzare i cittadini sull’argomento”. Partendo dalla tragedia accaduta a Visinoni.


Melania Perazzini e Francesco Buzzi

Melania Perazzini e Francesco Buzzi


La figlia, in sala, visibilmente emozionata. A ricordare il padre di Ilaria ci pensa Buzzi. “Flavio Franco Visinoni – spiega Buzzi – era un papà, un marito che tutte le mattine usciva per andare al lavoro, ma un giorno del 2007 non è più tornato. Al cantiere è salito con un collega su un’impalcatura, ma è scivolato da 10 metri e le lesioni riportate ne hanno provocato il decesso.

Ilaria lotta da anni per dare dignità a questa morte e l’ha ottenuta. Però, mai nessun risarcimento le restituirà il rapporto tra padre e figlia che ha perso”. L’iniziativa parte da Franco Visinoni ma si allarga a tutte le vittime d’incidenti nei luoghi di lavoro e vuole essere un monito affinché non accadano mai più.


Flavio Franco Visinoni

Flavio Franco Visinoni


“Non vedo l’ora che arrivi il 26 – spiega la consigliera Melania Perazzini – perché oltre all’albero e alla targa posizioneremo anche una panchina per ricordare tutti i morti sul lavoro. Vorrei ringraziare la consigliera Purchiaroni che ci ha messo in contatto con un carrozziere. Gratuitamente ha risistemato la panchina che posizioneremo in quest’occasione”.

Alla presentazione a palazzo dei Priori, l’assessore Emanuele Aronne (Qualità degli spazi urbani) ha puntato il dito contro la giungla di norme e cavilli che non contribuiscono ad aumentare la sicurezza.


Giornata mondiale sicurezza - Conferenza stampa in comune

Giornata mondiale sicurezza – Conferenza stampa in comune


“Il 40 per cento degli incidenti su lavoro – ricorda Aronne – avvengono nei cantieri edili e in gran parte sono cadute dall’alto, per lavoratori non insicurezza. Dobbiamo far passare il concetto che la sicurezza non è un costo, semmai un investimento.

La mancanza più grande è la formazione. La burocrazia, le pratiche spesso demenziali cui si è obbligati ad adempiere, a volte demenziali, non rendono più sicuro un luogo di lavoro”.

Lo scopo della manifestazione, come sottolinea Francesco Agostini, segretario Filca Cisl Lazio Nord, è accendere i riflettori sulle morti bianche.

“L’iniziativa abbiamo voluto intitolarla Albero della dignità – spiega Agostini – il leccio fa parte della famiglia delle querce, quindi simbolo di forza. Vogliamo ricordare Franco Flavio Visinoni, un emblema. Potevamo scegliere un monumento, ma abbiamo preferito un albero, che ha radici ben piantate a terra ed è vivo”.

Giuseppe Ferlicca


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20 aprile, 2023

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