Viterbo – Paletti a palazzo Mazzatosta
Viterbo – “Palazzo Mazzatosta, i paletti li ha messi il proprietario senza alcuna autorizzazione da parte del comune”. La conferma arriva da due assessori della giunta della sindaca Chiara Frontini, Emanuele Aronne al Decoro urbano e Vittorio Sgarbi alla Bellezza e monumenti. Nel frattempo è stato individuato anche il proprietario del furgone parcheggiato sotto al profferlo del palazzo.
Emanuele Aronne
La vicenda. L’altro giorno in via dell’Orologio vecchio a Viterbo un furgone viene parcheggiato sotto il profferlo di palazzo Mazzatosta, architettura dell’XI secolo, fiore all’occhiello del centro storico. Uno dei tanti parcheggi selvaggi che caratterizzano quotidianamente le vie della città. Soltanto che questa volta l’esagerazione è palese. Il furgoncino viene infatti incastrato sotto l’arco del palazzo a ridosso della colonna medievale. Le foto finiscono sui social e immediatamente dopo sulla stampa. A distanza di qualche ora compaiono anche una serie di paletti, con tanto di cemento alla base, per evitare che il precedente si ripeta e che qualcun altro possa di nuovo parcheggiare, pratica che, secondo alcuni, sarebbe di fatto giornaliera. Paletti che, a loro volta, hanno suscitato qualche interrogativo, visto che si tratta di un palazzo storico in pieno centro.
Paletti a palazzo Mazzatosta
“L’amministrazione è stata subito informata dei paletti e ha immediatamente allertato i vigili – ha detto Aronne -. È stata una scelta del privato. Oggi andremo a fare tutti i controlli necessari assieme a un nucleo della polizia locale. La persona che ha parcheggiato poi il furgone è stata identificato tramite le telecamere lungo via Orologio vecchio. Comunque sia noi della decisione del privato di mettere i paletti non ne sapevamo niente e ufficialmente non è arrivata nessuna richiesta. Bisogna infine capire se l’intervento è stato fatto sulla sua proprietà o su quella demaniale e vedere se ci sono dei vincoli. Laddove l’intervento è stato fatto su terreno privato e ci sono dei vincoli, allora spetta alla soprintendenza dare l’autorizzazione”.
Vittorio Sgarbi
“Il comune non ha autorizzato nessuno a mettere quei paletti, la scelta l’ha fatta direttamente il proprietario – ha poi ribadito Sgarbi -, e anche se si dovesse trattare di proprietà privata, sarebbe stato meglio non averli o metterli sulla strada. Il proprietario, contattato dal comune, ha comunque risposto di aver utilizzato dei buchi preesistenti”.
Daniele Camilli
Fotogallery: Palazzo Mazzatosta, parcheggi selvaggi e paletti al cemento
– Palazzo Mazzatosta, parcheggi selvaggi e paletti piantati a terra col cemento…
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