Viterbo – Un milione e mezzo di debito fuori bilancio approvato in un minuto e mezzo. O quasi. Tanto è bastato ieri mattina in seconda commissione (Bilancio) per dare l’ok a quello che è un atto dovuto. Seduta lampo.
Luisa Ciambella
Il milione e mezzo è quello che l’amministrazione comunale ha incassato per la vicenda legata al fallimento Esattorie e che ora deve restituire all’assicurazione. Metà di quanto era arrivato nelle casse di palazzo dei Priori, per storia con cui a via Ascenzi fanno i conti da molto tempo, oltre 10 anni fa, con i problemi legati alla società che per il comune riscuoteva i tributi e che poi, entrata in difficoltà, non ha più versato.
Nel travagliato iter, la compagnia assicurativa, a seguito di sentenze, aveva liquidato a palazzo dei Priori tre milioni, ma la sentenza confermata in Cassazione ne ha riconosciuto solo uno e mezzo, imponendo al comune di restituire la metà della somma.
Luisa Ciambella (Per il bene comune) aveva appena accettato la delega ad assessora al Bilancio con Michelini sindaco, quando la vicenda si è palesata in tutta la sua gravità. “Era l’11 giugno 2013 – ricorda Ciambella – e il 19, esattamente una settimana dopo, abbiamo presentato il primo esposto e revocato la concessione a Esattorie.
Un iter che ha dato i suoi frutti, portando a casa un milione e mezzo attraverso la polizza. Ne erano stati riconosciuti tre, cioè anche l’estensione della polizza che poi c’è stata richiesta.
Questo ha comportato che l’amministrazione quei soldi non li abbia spesi, ma accantonati, consapevole di un giudizio pendente”.
La pratica è passata ieri mattina in commissione e ora approderà in consiglio comunale. “Io penso che non ci sia da fare particolare allarmismo. Il comune di Viterbo è tra quelli che una parte dei soldi è riuscito a recuperarla. Mi risulta che fra i tanti coinvolti, pochissimi ci siano riusciti”.
L’attenzione secondo Ciambella, si sposta altrove. “Interessante sarà capire cos’è accaduto nel processo fallimentare – continua la consigliera d’opposizione – e anche nella procedura penale, dove al primo grado di giudizio la società è stata prosciolta.
Vorremmo capire se il comune si è costituito e se la sentenza è stata appellata anche dalla procura.
Quello che è certo è che l’amministrazione un danno l’ha subito, ma siamo riusciti a portare a casa almeno una parte dei soldi”.
Nonostante parte da lontano, è una vicenda su cui si dovranno fare i conti ancora a lungo. “Sono passati 10 anni e non è ancora conclusa. Le somme le tireremo alla fine, sperando che l’amministrazione segua con la stessa solerzia con cui ce ne occupammo noi all’epoca”.
Giuseppe Ferlicca
– Vicenda Esattorie, un milione e mezzo di debito fuori bilancio
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