Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Polizia - La donna non aveva avuto il coraggio di denunciare finora l'incubo in cui si era trasformato il matrimonio - L'uomo è stato arrestato

Maltrattata da anni: violenze fisiche e sessuali dal marito, il figlio chiede aiuto

Condividi la notizia:

Viterbo – Maltrattava da anni la moglie, arrestato dalla polizia.


Polizia


“Nel pomeriggio dello scorso 13 maggio personale della polizia della squadra mobile della questura di Viterbo ha dato esecuzione all’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo – fanno sapere in una nota dalla questura – che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un 44enne di nazionalità georgiana, per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie, fatti commessi a Viterbo dal 2008.

L’indagine, coordinata dalla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo, è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima.

In particolare, una sera della passata settimana il figlio della coppia, a seguito dell’ennesima aggressione del padre ai danni della madre, ha contattato un centro antiviolenza che ha avvisato la questura. Ai poliziotti, portatisi immediatamente presso l’abitazione familiare, la donna ha confessato di subire da anni gravi maltrattamenti da parte del marito; violenze fisiche, psicologiche e sessuali quasi ogni giorno e spesso anche alla presenza dei due figli minori della coppia.

La vittima, connazionale dell’uomo, non aveva mai trovato il coraggio di chiedere l’intervento della polizia e di raccontare come il suo matrimonio fosse diventato un incubo a causa dell’eccessiva gelosia del marito. L’ultima aggressione era scaturita dal fatto che, di fronte alla scuola dei figli, in auto con lui, lei aveva salutato un altro uomo.

Mentre la vittima è stata ospitata in una struttura assistenziale del capoluogo, gli investigatori hanno proseguito l’indagine, raccogliendo diverse testimonianze di parenti e conoscenti della coppia. Lo straniero è stato portato nel carcere Mammagialla di Viterbo e la donna ha potuto fare rientro a casa con i figli”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
 
 


Condividi la notizia:
15 maggio, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/