Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In considerazione che in data 18 maggio non sono state accolte le richieste delle rappresentanze sindacali di concedere un periodo di ferie al personale di polizia penitenziaria confacente alla normativa contrattuale, le stesse hanno dichiarato lo stato di agitazione nei confronti della direzione.
Purtroppo dobbiamo evidenziare come a farne le spese restano in capo al personale del corpo di polizia penitenziaria.
Piantonamento di una utente nell’ospedale di Belcolle che non è stata inviata alla Rems: i posti mancano perché le richieste da vari sedi penitenziarie sono superiori rispetto ai posti disponibili. Piantonamento, peraltro, che non è effettuato solo da unità femminile ma data la carenza, anche, da quello maschile. Detto personale deve farsi carico di un servizio che, seppur il contratto impone sei ore lavorative, viene svolto facendo espletare 8 ore.
Modifiche all’organizzazione del lavoro non concordate con le rappresentanze sindacali.
Tale situazione di fatto comporta la non applicazione, in parte, del contratto nei confronti del personale di polizia penitenziaria.
La Fns Cisl Lazio con più note ai vari vertici dell’amministrazione penitenziaria ha evidenziato le criticità dell’istituto di Viterbo compreso la richiesta di far scorporare dal personale amministrato quello appartenente al Gruppo Operativo Mobile (Gom) ma, ad oggi, nessuna risposta.
La Fns Cisl Lazio valuterà in questi giorni quali iniziative intraprendere – non escludendo i manifestazione davanti al Dap – poiché è impensabile che al personale si limitano i diritti contrattuali.
Massimo Costantino
Segretario generale Fns Cisl Lazio
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