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Viterbo - Il Covid e 9 mesi senza reddito, Elvira e Andrea costretti a vivere in una tenda - La loro storia è venuta alla luce dopo l'interrogazione in comune della consigliera Sanna (Pd)

“Siamo rimasti in mezzo a una strada, ma teniamo pulito e cerchiamo una casa…”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Il Covid, nove mesi senza reddito, così Elvira e Andrea sono finiti a vivere in una tenda. Ormai da più di un anno, la loro casa è nel parco al Carmine.


Viterbo - Elvira e Andrea

Viterbo – Elvira e Andrea


Ci vivono con dignità, ogni cosa è al suo posto, per l’elettricità utilizzano un pannello solare e quando il telefonino è da ricaricare, c’è il bar vicino o l’ufficio postale. Da queste parti li conoscono tutti.

All’interno della tenda tutto è in ordine e c’è spazio anche per i loro tre cani.

La loro situazione è emersa in consiglio comunale grazie a Francesca Sanna (Pd), che è andata a trovarli per capire cosa sia possibile fare, dopo l’interrogazione con cui ha chiesto se i Servizi sociali ne fossero a conoscenza. Dal successivo racconto sembrava quasi che Elvira e Andrea volessero vivere così, questo fosse il loro stile. Invece, ascoltandoli, non si tratta di scelta, ma necessità, cui si sono dovuti adattare e che cercano di vivere al meglio. Ma una casa la vorrebbero eccome. Solo che non la trovano.

Intanto perché dovrebbe avere un canone ragionevole e qualcuno, leggi l’amministrazione, dovrebbe aiutarli, ma soprattutto perché quando fanno presente d’avere cani, le porte si chiudono. Anche se i loro tre hanno un carattere dolcissimo. “A noi basta poco – spiega Andrea – teniamo tutto pulito anche qui. Dove stavamo era una quarantina di metri quadrati, tanto i cani li portiamo fuori e dentro stanno buoni. Il comune ha un delegato agli animali, ci può aiutare anche lui”.


Viterbo - Elvira e Andrea


Lui di Livorno, lei di Siracusa, hanno vissuto e lavorato a Viterbo per molti anni. Elvira, che è stata dimessa solo da pochi giorni, è nel capoluogo da 25 anni.

Quando hanno deciso di tornare in Sicilia, non è andata bene. Quindi la scelta di rientrare nella Tuscia. “A febbraio 2020 decidiamo di ritornare – ricorda Andrea – mi sono detto, conosco molte persone e qualche impiego lo troverò. Sono un musicista, faccio pianobar. Ho lavorato in diverse attività dove ho suonato ma anche fatto il cameriere”.

Invece: “È arrivato il Covid. Allora ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza”. C’è stato un disguido nel cambio di residenza. Un ritardo: “Di conseguenza hanno bloccato il reddito e il bonus affitto. Per nove mesi abbiamo vissuto con i 240 euro della sua invalidità”. E hanno perso la casa dove vivevano, in via Cairoli.

“Ci siamo trovati soli, in mezzo a una strada”. Da un anno vivono in tenda. “In alcuni momenti – continua Andrea – se non ci fossero stati i carabinieri che ci facevano spesa sarebbe stata dura, col Covid non si poteva nemmeno uscire. Poi in inverno sono venute diverse associazioni, Croce Rossa, protezione civile, Cavalieri di Malta. Hanno portato anche cibo per i cani e coperte. Per fortuna qui non fa freddo”. Adesso la situazione è cambiata. “Ce la stiamo cavando da soli da quando ho iniziato a prendere di nuovo il reddito di cittadinanza”.


Viterbo - Elvira e Andrea


Per un periodo sono andati anche alla Caritas. “Non ci eravamo mai trovati in questa situazione, avendo sempre lavorato. Non conoscevamo questi posti”. E nemmeno potevano immaginare che il loro tetto un giorno sarebbe diventato quello di una tenda.

“Siamo persone sempre state in attività – ricorda Elvira – con un impiego, un lavoro. Cerchiamo di tenere anche questo posto con una certa dignità e così i nostri cani”. Un luogo aperto. “Noi per quello che possiamo – incalza Andrea – aiutiamo anche gli altri. C’è un ragazzo che viene sempre qui a mangiare, per quello che possiamo gli diamo una mano. La sola regola qui è che non si beve”.

Quando sono rimasti senza una casa, hanno avvisato i servizi sociali del comune. “Lo scorso maggio – ricorda Andrea – si sono attivati. Ci hanno proposto un appartamento al Giovanni XXIII, ma non accettavano i cani. Io ho detto no, senza di loro non vado. La risposta è stata, li portiamo in canile. Ma in canile ci vadano loro. Noi cerchiamo un posto dove possano stare anche loro”.


Viterbo - Elvira e Andrea


Di recente sembravano averlo trovato. “Ho messo un annuncio e facendomi aiutare anche per raggiungere tutta la cifra fra anticipo e caparra – afferma Andrea – ho bloccato una casa. Ma poi ho scoperto che quest’abitazione non era della persona cui ho effettuato il bonifico.

Adesso ho sporto denuncia e spero di riavere indietro i mille euro. Se tutto fosse andato per il verso giusto, adesso saremmo già andati via”.

Invece la tenda continua a essere il loro tetto. In attesa che qualcuno, palazzo dei Priori per primo, possa aiutarli a uscirne definitivamente.

Giuseppe Ferlicca


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5 maggio, 2023

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