Viterbo – “Asili nido, scelta folle che rischia di trasformarsi in una bomba sociale. Come Pd chiediamo un consiglio comunale straordinario aperto”. Alessandra Troncarelli, consigliera comunale del Partito democratico, formalizza l’intenzione del suo gruppo, nel volerci vedere chiaro, su una vicenda che sta facendo discutere da settimane. Da quando l’amministrazione Frontini ha deciso di cambiare le modalità d’accesso per i nuovi iscritti.
Alessandra Troncarelli
Contributo diretto e non più convenzione con le strutture. Andando avanti senza ascoltare le voci contrarie. O meglio, ascoltandole, come nell’incontro di sabato scorso, ma senza concedere nulla. Nonostante i timori e i dubbi sollevati.
“Un consiglio straordinario aperto – spiega Troncarelli – perché è fondamentale che la sindaca Frontini l’assessora ai Servizi sociali Patrizia Notaristefano vengano a informarci su quanto sta avvenendo, su una situazione che rischia di diventare una bomba sociale. Chiederemo che tutte le parti coinvolte siano ascoltate, rappresentanti delle strutture, genitori, sindacati. Non possiamo fare finta di nulla e l’amministrazione non può voltarsi dall’altra parte”.
Alla richiesta il Pd è stato quasi “costretto”. “Da un mese chiediamo invano un confronto”. Per sciogliere i tanti dubbi successivi alla pubblicazione della delibera e dell’avviso.
“Una scelta folle – osserva Troncarelli – messa in atto con l’intento, dicono, di abbattere le rette. Ma non è possibile, perché si basa su altre situazioni, come il contributo efamily, regionale e nato quando ero assessora, ma che non è strutturale. Può esserci o meno”.
Nel consiglio straordinario i nodi dovranno venire al pettine.
“Mi sono arrivate – continua Troncarelli – diverse segnalazioni, sollecitazioni, anche sui numeri presentati dall’amministrazione per avvalorare la bontà della loro scelta. Non combaciano con quelli in possesso delle strutture”.
Scelta, per Troncarelli, sbagliata anche nei tempi. “A due mesi dall’inizio dell’anno educativo, famiglie e gestori d’asili si trovano a navigare nel buio, così come noi amministratori.
Per questo non possiamo non sottolineare l’inadeguatezza dimostrata dall’amministrazione con questa decisione che è una bomba sociale e va immediatamente disattivata”.
Giuseppe Ferlicca
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