Viterbo – La sindaca Frontini racconta la città, i progetti, i cantieri aperti e quelli da aprire. Una favola per qualcuno, il lavoro di un anno per l’amministrazione che governa Viterbo.
Un evento pensato in grande. La città possibile, oggi alle 18 la teatro dell’Unione si alza il sipario.
Chiara Frontini presenta la giunta
“Un anno fa un patto civico composto da cittadini innamorati di Viterbo iniziava un’impresa che sembrava impossibile – inizia Frontini – e invece dopo oltre un decennio passato a costruire un progetto solido, è diventata reale. Le emozioni di quella notte ce le abbiamo ancora tutte attaccate sotto pelle, l’entusiasmo e la determinazione a raggiungere gli obiettivi ancora intatti e ben fissi in mente”.
Un inizio entusiasmante. Gli elementi per una trama coinvolgente ci sono tutti. Il successo sudato, le avversità sempre dietro l’angolo:
“Nel frattempo abbiamo scoperto tante cose, che Francigena era sull’orlo del fallimento, che le caldaie delle scuole cadevano a pezzi, che i progetti del Pnrr, la più grande sfida del presente, erano stati collazionati senza senso ne filo logico”.
L’impegno: “Abbiamo confermato altre cose che già sapevamo – continua Frontini – che Talete e la battaglia per l’acqua pubblica ci avrebbe impegnato moltissime energie, che il nuovo appalto dei rifiuti sarebbe stato estremamente delicato da trattare, e che certe “rivoluzioni” richiedono tempo, costanza, compattezza e tanta tanta dedizione, perché non tutti remano a favore del bene comune e della città, in nessun luogo”.
E il lieto fine che almeno per ora tanto lieto non sembra e non è nemmeno un finale. Il primo di cinque atti.
Tutti in scena. “Dopo un anno – conclude Frontini – vi raccontiamo i cantieri in partenza, i progetti già esistenti, concreti, a cui abbiamo lavorato e che daranno un nuovo volto a Viterbo. Oggi 18, ci rivediamo tutti al teatro dell’Unione”.
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