Viterbo – Centro congressi al Genio che ritorna anche cinema, un sogno. Sul recupero della struttura nel cuore di Viterbo si sono spese negli anni tante parole, mai trasformate in progetti concreti. E mentre il tempo passa, il Genio va in malora.
Viterbo – Cinema Teatro Genio
Le passate amministrazioni hanno organizzato visite per rendersi conto di persone dello stato dell’arte. Oggi, probabilmente, non è più così sicuro addentrarsi nei locali chiusi da anni. Ci vorrebbe un colpo di genio per risollevarlo.
In attesa che arrivi, anche l’amministrazione Frontini ha deciso di darsi da fare, predisponendo un progetto di fattibilità, per trasformarlo, appunto, in un centro congressi. Così da poterlo inserire nel piano triennale delle opere pubbliche dell’amministrazione comunale. Il cosiddetto libro dei sogni, contenitore dove finiscono i progetti più disparati, in attesa d’ottenere un finanziamento.
Diversamente da quelli più fortunati, che si trovano nel piano annuale delle opere pubbliche. Finanziati e pronti per essere cantierati.
Per il Genio, così come per il recupero della frazione di Sant’Angelo, l’ex corte d’Assise a Fontana Grande, l’ex chiesa di San Giovanni Decollato e altri ancora, sono stati predisposti i progetti di fattibilità. Per facilitarsi eventualmente il lavoro.
Il codice degli appalti, infatti, dal primo luglio è cambiato. Non è più sufficiente lo studio di fattibilità, ma occorrono altri livelli di progettazione. Una mossa previdente, con l’auspicio che possano anche arrivare i fondi.
Magari partendo proprio dal Genio, per il quale occorrono, stando alla documentazione predisposta, sette milioni di euro.
L’intento principale del progetto: “Restaurare la sala principale, il palco ed i camerini, per destinarlo centro congressi ripristinando e ampliando la funzione per cui fu costruito, mentre per la parte relativa alle gallerie procedendo a una ristrutturazione con la creazione di due sale conferenze minori e infine, con i lavori di restauro e ristrutturazione degli spazi comuni del foyer e dei servizi al pubblico, la realizzazione degli ascensori per il collegamento con le sale all’interno degli attuali vani scala”.
Ma si tiene conto pure del fatto che a Viterbo, non ci sono più sale cinematografiche aperte: “La realizzazione delle sale cinema previste nel progetto ha come obiettivo quello di riportare in vita un luogo caro ai viterbesi e nel contempo realizzare un polo che possa rivitalizzare una parte del centro storico, che negli ultimi anni è andato degradandosi con la chiusura di numerose attività commerciali nelle vie limitrofe e con lo svuotamento degli abitanti dal centro storico, dovuto all’assenza di servizi di prima necessità, dislocatisi all’esterno del perimetro delle mura”.
Giuseppe Ferlicca
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