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Cronaca - Nhial Moses Yien conseguirà un master dopo la laurea triennale in sociologia presa in un campo profughi in Etiopia

Dal Sudan a Viterbo, si laurea il primo studente rifugiato immatricolato all’Unitus

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Viterbo – Si laurea il primo studente rifugiato immatricolato all’università della Tuscia. A darne notizia è la professoressa Daniela Vitiello, docente del corso unificato di Giurisprudenza e Studi europei.

Nhial Moses Yien con sua moglie e sua figlia

Nhial Moses Yien con sua moglie e sua figlia


“Il prossimo martedì 11 luglio avrà luogo alla Tuscia un evento inedito – spiega Daniela Vitiello -, la laurea del primo studente rifugiato immatricolato nel nostro ateneo. Lo studente in questione, Nhial Moses Yien, proviene dal Sud Sudan, con una laurea triennale in Sociologia presa mentre era in un campo profughi in Etiopia e un passato molto duro e travagliato alle spalle.

Nhial è giunto in Italia grazie al progetto Unicore dell’Unhcr (Corridoi universitari per i rifugiati – https://universitycorridors.unhcr.it/), al quale il nostro ateneo aderisce da 2 anni, ed è iscritto al master internazionale in Security and Human Rights del Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (Distu).

Studente modello, Nhial ha elaborato una bella tesi sull’impatto del Covid-19 sul trattamento dei rifugiati nell’Unione Europea, tesi che discuterà appunto il prossimo 11 luglio nella sessione che avrà inizio alle 11,45 e si concluderà alle 12,45 circa.

Si tratta indubbiamente di un risultato importante per questo studente, ma anche di un traguardo per la comunità accademica e per la città che lo ospitano: creare percorsi virtuosi di accesso all’istruzione superiore, che siano il volano per efficaci processi di integrazione e partecipazione dei rifugiati rappresenta indubbiamente un modello alternativo alle politiche di chiusura e respingimento e, al contempo, una strategia che – nel lungo periodo – potrebbe avere ripercussioni benefiche su scala non solo locale”, prosegue la professoressa.

“Per tale ragione, l’università della Tuscia si è impegnata, attraverso l’adesione al Manifesto delle Università inclusive dell’Unhcr, ad aprire le porte a persone con un passato di persecuzioni e privazione dei diritti fondamentali, offrendo un canale formativo dedicato, altamente professionalizzante e completamente in lingua inglese. Inoltre, abbiamo attivato una rete di crowdfunding chiamata Unitus4Refugees, proprio per supportare questi processi e dimostrare la voglia e la capacità della società civile di farsi parte attiva in processi di inclusione e valorizzazione della diversità”, conclude.


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9 luglio, 2023

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