Viterbo – “Asili nido, altro che distruggere il servizio: siamo passati a sostenere da 108 a 231 famiglie pari al 47% in più”. La sindaca Chiara Frontini e l’assessora ai Servizi sociali Patrizia Notaristefano, dopo le polemiche anche feroci, successive alla decisione di togliere le convenzioni alle strutture accreditate, in favore di contributi che arrivano direttamente alle famiglie, fanno parlare i numeri.
Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano
La nuova modalità è entrata in vigore per le nuove iscrizioni. Per chi è al secondo e terzo anno non ci saranno cambiamenti. Contributi diretti agli asili.
Ai nuovi, che hanno risposto all’avviso, lo spettante è accreditato direttamente da di palazzo dei Priori nel conto corrente dei familiari del piccolo. Che potrà andare non solo nelle strutture convenzionate, ma pure in quelle accreditate. Finora non era possibile.
I dati sono: “Estremamente soddisfacenti” per l’assessora Notaristefano. “La regione aveva aumentato le rette a 840 euro mensili – ricorda Notaristefano – importo superiore alla media richiesta. Con 992mila euro sono state convenzionate lo scorso anno 108 famiglie”.
Per l’anno 2023-2024 arrivano in soccorso le slide predisposte in conferenza stampa: 231 richieste di contributi soddisfatte, di cui 185 richieste di contributi e fra queste179 evase con accredito, più 6 ulteriori da gennaio 2024. A questi vanno aggiunti 46 convenzionamenti che sono in essere, di cui 42 a 840 euro e 4 a 672 euro di contributo mensile.
“Un deciso aumento – continua Notaristefano – 231 famiglie che andiamo a supportare, fra 46 convenzionamenti e 185 richieste evase, contro le 108 precedenti”. E siccome c’è ancora disponibilità di fondi, l’assessora Notaristefano ha anticipato che il bando sarà riaperto, per eventuali ritardatari. Seppure l’avviso scaduto era già stato prorogato, dopo l’incontro con le strutture e le relative modifiche rispetto alla prima versione, contestata. Questo perché, i fondi per i contributi delle 185 famiglie, da settembre a dicembre saranno di 217mila euro, mentre la disponibilità è di 310mila euro. Di conseguenza, l’amministrazione a fine ottobre riaprirà i termini.
Patrizia Notaristefano
Non ci sono problemi, per Notaristefano, nemmeno per gli asili nido, come si temeva inizialmente. “Nessuno è rimasto senza lavoro – continua l’assessora – nulla di tutto questo, lo dicono i dati nido per nido. Senza considerare le iscrizioni di cui non abbiamo contezza, di chi ha un Isee superiore a 40mila euro, limite massimo per accedere ai contributi. Adesso le famiglie si possono recare anche nei nidi accreditati ma non convenzionati, prima non era possibile. Opzione scelta da 65 famiglie”.
Delle domande ricevute, 26, pari al 14% rientrano in un Isee da 0 a 5mila (contributo 550 euro), 140 domande (78%) da 5001 a 25mila euro (contributo 300 euro) e 13 domande, pari all’8%, rientrano invece nella fascia di reddito Isee da 25.001 a 40mila euro (contributo 200 euro).
Questi i numeri. Ma guardando solo il lato famiglia, a parità di condizioni e di Isee, iscrivendo il figlio con il nuovo e con il vecchio sistema, a conti fatti quella famiglia riceverà la stessa somma? “Considerando una retta media pari a 600 euro – precisa Notaristefano – ricordo che poi si può accedere al bonus Inps e all’eFamily della regione, se sarà confermato”. E poi dipenderà anche da dove si è deciso d’iscrivere il proprio figlio, anche se i costi sembrano essere piuttosto livellati.
“Si è parlato molto con scenari apocalittici sul cambiamento che abbiamo deciso – dice Frontini – come se l’amministrazione intendesse distruggere il servizio e non essere più vicini famiglie.
È accaduto esattamente il contrario. Con la nuova modalità si sono registrati aumenti rilevanti rispetto al numero di famiglie famiglie. Diverse fino a oggi sconosciute all’ente”.
Giuseppe Ferlicca
La nota ufficiale del Comune di Viterbo
Aumento del 46,7% delle famiglie supportate dal Comune nei contributi per asili nido di Viterbo
Il Comune di Viterbo ha annunciato un significativo incremento nel numero di famiglie che beneficeranno dei contributi economici per sostenere le rette dei servizi dei nidi sia privati che accreditati, nell’anno scolastico 2023-2024, che passerà da 108 a 185, più i 46 convenzionati che saranno ancora supportati dal Comune stesso.
I fondi ad oggi utilizzati per i contributi delle 185 famiglie erogati da settembre a dicembre, saranno pari a 217.000€, su un piano disponibile di 310.000€. Questo permetterà all’amministrazione di riaprire nuovamente il bando a fine ottobre, per accogliere ulteriori eventuali domande non arrivate entro il 31 luglio.
Questo significativo aumento di famiglie supportate rappresenta un passo importante verso l’obiettivo di garantire un accesso equo all’istruzione prescolare e di alleviare il peso finanziario sulle famiglie.
I dati presentati questa mattina in conferenza stampa dalla Sindaca Chiara Frontini e dall’Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Notaristefano, hanno messo in luce il notevole impegno del Comune nei confronti delle famiglie che hanno bisogno di supporto per garantire l’educazione dei loro bambini nei primi anni di vita.
Attualmente, 179 famiglie i cui bimbi iniziano l’anno educativo a settembre stanno già ricevendo l’accredito, mentre ulteriori 6 inizieranno a beneficiarne a partire da gennaio.
“L’aspetto più rilevante di questa iniziativa è l’aumento significativo degli utenti supportati rispetto alle convenzioni dell’anno precedente” – ha sottolineato l’Assessore Notaristefano – “l’incremento del 46,7% rappresenta un segnale positivo dell’impegno del Comune nel fornire un sostegno tangibile alle famiglie e ai loro bambini”.
“Gli 8 asili nido convenzionati” – prosegue l’assessore Notaristefano – “accoglieranno un totale di 114 bambini con contributo a carico del Comune, oltre ai 46 posti in convenzione già in essere, per un totale di 160 beneficiari contro i 108 dello scorso anno. In più, le richieste sono andate a supporto anche delle famiglie che hanno iscritto i propri figli presso i nidi accreditati e non convenzionati, per un totale di 65 famiglie richiedenti, che mai prima d’ora avevano ricevuto alcun beneficio”.
“La decisione di erogare i contributi direttamente alle famiglie e cambiare le modalità di erogazione del servizio, ci ha permesso di aumentare il numero di beneficiari per asili nido e, non solo rappresenta un investimento nell’educazione dei bambini, ma sottolinea anche l’importanza attribuita alle esigenze delle famiglie e al loro benessere” – dichiara la Sindaca Frontini.
“L’aumento del 46,7% delle famiglie supportate dal Comune nei contributi per asili nido di Viterbo” – conclude la Sindaca Frontini – “riflette un impegno nel garantire un’istruzione di qualità e un supporto concreto ai genitori. Questo passo avanti rappresenta un investimento nell’educazione, nel futuro e nel benessere della comunità nel suo complesso”.
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