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Viterbo - È parte del resoconto fatto da Ilary Valbonesi per Radio Radicale per "Ferragosto in carcere"

“A Mammagialla situazione insostenibile: i detenuti danno fuoco ai materassi, lanciano feci sui muri e allagano le celle…”

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Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla

Viterbo – “A Mammagialla situazione insostenibile: i detenuti danno fuoco ai materassi, lanciano feci sui muri e allagano le celle”. È parte del resoconto fatto da Ilary Valbonesi per Radio Radicale nell’ambito della rubrica “Ferragosto in carcere”. La consigliera generale del Partito radicale, Nonviolento, Trasnazionale e Traspartito insieme a una delegazione ha fatto visita a Mammagialla e il racconto che ne è scaturito non è per nulla positivo.

“La visita è iniziata alle 14 – racconta Valbonsei -, ci ha ricevuto la direttrice Anna Maria Dello Preite insieme al vicedirettore, Marco Grasselli. L’accoglienza è stata molto calorosa. Abbiamo iniziato dalle attività dei laboratori (sartoria e falegnameria) e siamo rimasti estremamente colpiti, sono meravigliosi. In effetti la direttrice è una persona che riesce a comprendere quanto sia importante che un detenuto possa esercitare un’attività”.

Questa, tuttavia, sembra essere l’unica nota positiva. Perché nella relazione c’è scritto che “è stato “molto difficile il raggiungimento degli obiettivi prefissati a causa della carenza di personale di polizia penitenziaria”.

Un problema che si presenta da tempo ma a cui sembra non essere stata trovata soluzione.

“Ad oggi  – spiega Valbonesi – ci sono 343 unità previste, organico effettivo 217, organico amministrativo 291. Funzionari previsti 8, effettivi 4 di cui uno assente da lungo tempo, 3 psicologi per 54 ore mensili. Per quanto riguarda i detenuti: capienza regolamentare 440, tollerabile 736, presenti 606 di cui 32 definitivi. 386 italiani, il resto rumeni, albanesi e nordafricani.

Nella parte dell’isolamento ci sono persone appoggiate perché non ci sono celle disponibili, sui nuovi giunti lo stesso, ci sono persone che non dovrebbero stare lì. Situazione simile anche nella media sicurezza. Le celle lasciano molto a desiderare, le docce pure, i materassi sono vecchi ed è stata fatta richiesta di nuovi.

Questa mancanza di organico, più volte denunciata dalla stessa amministrazione penitenziaria, ha una ricaduta negativa su tutto perché non essendoci personale – da quello medico a quello penitenziario – i detenuti sono costretti a rimanere nelle celle magari con una persona a gestire tutto.

Si creano delle situazioni di estrema tensione, i detenuti non riescono a incontrare il personale medico, fanno richieste e non ricevono risposte, hanno dato fuoco a un materasso, tirano le feci sulle mura, allagano le celle.

L’amministrazione  – prosegue Valbonesi – è al limite dello stremo, tiene alle condizioni umane dei detenuti ma poi è costretta a tenere le persone in celle non adeguate perché non c’è personale malgrado le continue richieste. Il sovraffollamento sta tornando ai livelli del passato. Faremo una relazione che deve essere firmata dalla direttrice e rimanderemo questi numeri a chi di dovere”.


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3 agosto, 2023

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