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Capranica - La procura di Roma ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti - Il decesso di Antonio Buratti avvenuto dopo giorni di agonia

Morto il 70enne caduto dalla bici al bosco di Sant’Angelo

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Antonio Buratti

Antonio Buratti

Capranica – Cade dalla bici al bosco di Sant’Angelo, 70enne muore dopo i giorni in ospedale. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

“La procura di Roma, attraverso il pubblico ministero Luigi Fede, ha aperto un procedimento penale per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti, per la tragica morte di Antonio Buratti, settant’anni, di Capranica, in provincia di Viterbo, dov’era conosciutissimo e ben voluto da tutti anche per la sua stimata attività commerciale, gestiva l’omonimo supermercato di famiglia per la catena Carrefour – fanno sapere da Valore Spa -. Nella mattinata di domenica 3 settembre Buratti, grande appassionato di ciclismo, stava effettuando un’uscita con la sua bicicletta assieme ad altre tre persone, tra cui il fratello, e si trovava in aperta campagna nei pressi di Tre Croci, frazione di Vetralla, sempre nel Viterbese, quando ha avuto la sventura di imbattersi in un ramo sporgente che si è infilato nella corona del cambio, facendolo cadere rovinosamente a terra.

Che la caduta fosse una cosa seria  – si legge ancora nella nota di Valore Spa – lo si è intuito subito perché il settantenne, pur essendo rimasto inizialmente cosciente, non riusciva più a muovere le gambe. Sono stati allertati immediatamente i soccorsi e i sanitari del 118, dopo averlo stabilizzato, intubato (respirava con difficoltà) e sistemato in barella, lo hanno caricato nell’eliambulanza fatta decollare appositamente, trasportandolo all’ospedale di Belcolle: i compagni che si trovavano con lui, più tardi, sono anche stati sentiti dai carabinieri di Capranica sulla dinamica dell’incidente”.

Ma la vicenda non finisce qui.

“La degenza di Buratti, tuttavia, si è presto trasformata in una via Crucis. I medici, dopo gli accertamenti di rito, Tac e risonanza magnetica, hanno riscontrato al paziente una grave lesione a una vertebra, che gli comprimeva il diaframma impedendogli di respirare autonomamente, e un edema polmonare, ricoverandolo in Terapia Intensiva, sempre intubato e sedato – fanno sapere da Valore Spa -. L’indomani Buratti è stato condotto ad effettuare una risonanza magnetica più approfondita su tutta la colonna vertebrale ma, a quanto riferito ai familiari, subito accorsi al suo capezzale, il respiratore sarebbe stato avvicinato troppo al macchinario dell’esame e si sarebbe rotto; non potendo monitorare la respirazione, la risonanza è stata sospesa, e non essendo possibile sistemare il guasto, si è deciso di richiedere il trasferimento ad altro ospedale: alle 19,30 di lunedì 4 settembre il noto commerciante è stato quindi elitrasportato al Gemelli di Roma, e ricoverato sempre in Rianimazione.

Inizialmente le sue condizioni erano stabili e, anzi, i medici hanno informato la famiglia che mercoledì Buratti sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico per applicargli due placche alla vertebra lesa. Ma anche questa operazione all’ultimo è stata sospesa perché al paziente la notte precedente era salita la febbre: gli sono state riscontrate una polmonite e, soprattutto, una grave infezione con la presenza di ben quattro batteri, con conseguente inizio di una massiccia terapia antibiotica. Ma i farmaci aggressivi che gli sono stati somministrati – ne sono stati provati diversi -, hanno avuto ricadute pesanti su diversi organi quali reni e polmoni, che sono andati presto in sofferenza, fino al tragico epilogo: alle 21.30 di lunedì 11 settembreAntonio Buratti è spirato”.

La procura di Roma ha quindi aperto un fascicolo e ha disposto l’autopsia sulla salma di Buratti per fare luce sulla vicenda.

“E’ stata la stessa Procura di Roma, informata dai carabinieri dell’incidente e poi del decesso del settantenne, ad aprire un fascicolo – prosegue la nota di Valore Spa – : il sostituto procuratore ha anche disposto l’autopsia sulla salma per chiarire le esatte cause della morte, esame che è stato effettuato venerdì 15 settembre dal medico legale Fabio De Giorgio, il consulente tecnico incaricato ad hoc dal magistrato inquirente.

I congiunti della vittima – che ha lasciato in un dolore immenso la moglie e tre figli, oltre al fratello e alle sorelle – per essere assistiti, fare piena luce sui fatti ed eventuali responsabilità, attraverso il consulente Matteo Cesarini si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e all’avvocato Alessandro Giuseppe Maruccio del foro di Civitavecchia.

Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 18 settembre, l’autorità giudiziaria ha infine rilasciato il nulla osta alla sepoltura e i familiari hanno così potuto fissare la data dei funerali di Antonio Buratti, che si svolgeranno domani, martedì 19 settembre, alle 16, nella chiesa di San Giovanni di Capranica, e che saranno partecipatissimi”.


 – Cade dalla bici al bosco di Sant’Angelo, grave 70enne


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18 settembre, 2023

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