Mestre – Rimosso il pullman precipitato dal cavalcavia, Zaia: “Una tragedia, mi si è gelato il sangue”.
Mestre – Pullman precipita da un cavalcavia e si incendia: 21 morti
Intorno alle 5 di questa mattina è stata rimossa la carcassa del pullman che ieri sera è precipitato dalla rampa del cavalcavia Rizzardi a Mestre. Drammatico il bilancio dell’incidente con 21 morti e 15 feriti, di cui due bambini e un’adolescente.
“Tra i deceduti sono stati identificate già 7 persone, di cui 4 ucraini, un italiano, cioè l’autista, un tedesco e una donna di nazionalità non nota, forse ucraina. Tra i 15 feriti, 11 sono stati già identificati: 4 ucraini, 1 tedesco, 1 francese, 1 croato, 2 spagnoli e 2 austriaci”, ha affermato il prefetto di Venezia Michele Di Bari, in collegamento al Tg1 Mattina.
Da quanto si apprende, i quattro feriti più gravi sarebbero tutte persone maggiorenni, tra i 20 e i 30 anni. Tre di loro sarebbero sono in Rianimazione all’ospedale dell’Angelo di Mestre e uno a Dolo.
“Una tragedia, mi si è gelato il sangue”, queste le prime parole del presidente della regione Veneto, Luca Zaia, nell’apprendere la notizia. “Poco prima delle 20 mi ha chiamato il responsabile del servizio 118 del Veneto. Mi sono subito allarmato perché so che quando mi chiama lui è successo qualcosa di veramente grave – ha spiegato Zaia in un’intervista al Corriere della Sera -. Mi ha detto: ‘Presidente, c’è stata una strage’. Mi si è gelato il sangue. Le notizie che poi sono arrivate via via nel corso della serata hanno confermato che ci troviamo di fronte a una tragedia che ha pochi eguali in Europa”.
Da chiarire la dinamica esatta dell’incidente. Con il bus che sarebbe precipitato da oltre 10 metri di altezza, sfondando con violenza il guardrail. “Nel progetto da oltre 6 milioni di euro di rifacimento del cavalcavia erano compresi anche un nuovo guardrail e la modifica del parapetto – ha chiarito l’assessore comunale ai trasporti Renato Boraso dopo che questa mattina Massimo Fiorese, l’ad di “La Linea”, aveva parlato del fatto che il pullman elettrico, del peso di 13 tonnellate, dalle riprese video sembrava “appoggiarsi ad guardrail che è quasi una ringhiera”.
Nel frattempo è stata riattivata la circolazione sul raccordo che dalla zona industriale di Marghera porta all’autostrada A4. L’area è stata ripulita ed è ripreso il passaggio di veicoli.
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