Viterbo – “Chi dona la vita alla patria deve vivere per sempre nella memoria”. Il comandante della scuola allievi sottufficiali dell’Esercito, il generale di brigata Roberto Vergori, il giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate. In piazza del Plebiscito a Viterbo.
Viterbo – Il generale di brigata Roberto Vergori alla cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
“In questo momento – ha poi aggiunto – il nostro pensiero va a chi ha sacrificato la vita per rendere l’Italia libera, indipendente e democratica. Il sogno del Risorgimento venne realizzato con un moto di coscienza che ci rese un popolo. Ricordare quelle pagine di storia è un appello a valori che devono essere trasmessi alle nuove generazioni ed essere un punto di riferimento per tutti. Valori che risiedono negli uomini e nelle donne in cui la dignità conta più di ogni altra cosa. Il 4 novembre è un momento di incontro tra il popolo e le forze armate”.
Viterbo – Cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
In piazza del comune ci sono i cittadini, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle forze armate, il complesso musicale dell’istituto superiore Santa Rosa, le associazioni d’arma e combattentistiche, la polizia locale, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e i sindaci della Tuscia, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il questore Fausto Vinci, il vescovo Orazio Francesco Piazza, il presidente del tribunale di Viterbo Francesco Oddi e Alessandro Esposito della consulta provinciale degli studenti.
Viterbo – Cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
Nel corso della cerimonia un piccolo mancamento per il sindaco di Capranica Pietro Nocchi. Subito soccorso dai suoi colleghi e dalla Croce rossa.
Viterbo – Piccolo svenimento per Pietro Nocchi alla cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
“I recenti conflitti – ha detto Frontini – evidenziano come le istituzioni debbano unificare i valori di unità e democrazia. Mai come in questi giorni siamo messi di fronte a quanto sia necessario uno sforzo costante per proteggere la pace”.
Viterbo – Cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
“Se oggi il tricolore svetta da Bolzano a Lampedusa – ha sottolineato Romoli – è grazie al sacrificio di chi ha vissuto tempi di guerra per donare a noi tempi di pace. Il loro sacrificio non va mai dimenticato. E la pace non va mai data per scontata”.
Viterbo – Cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
“Una condizione quella italiana – ha concluso Alessandro Esposito della consulta provinciale degli studenti – che spesso ci fa pensare a una presunta inferiorità materiale compensata da una superiorità spirituale che ci impone di celebrare il processo di unificazione nazionale”.
Viterbo – Cerimonia del Giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate
Al termine della cerimonia sono state infine consegnate le onorificenze al merito della Repubblica.
Daniele Camilli
Le onorificenze al merito della Repubblica
Alfonso Amaturo, colonnello guardia di finanza
Andrea Locicero, mondo del sociale
Francesco Allegrini, ispettore del ministero dell’agricoltura
Silvia Aquilani, dirigente Asl
Mauro Bianchi, sostituto commissario in quiescenza della polizia di stato
Roberta Castellani, infermiera dell’Ares 118
Giovanni Ceccacci, donatore di sangue dal 1990
Gianpaolo Chiarafini, donatore di sangue dal 1983
Enrico Cioccolini, donatore di sangue dal 1992
Maria Teresa Fanelli, dirigente medico
Tito Ferruzzi, infermiere dell’Ares 118
Elena Innammorato, volontaria della croce rossa
Angelo Macera, maggiore dell’esercito
Antonio Mancini, commissario della polizia di stato
Daniele Pisani, colonnello dell’esercito
Cristian Silvestri, volontario della Croce rossa
Guglielmo Trombetta, tenente colonnello dei carabinieri
Gallery: Le onorificenze al merito della Repubblica
– Tre donatori dell’Avis provinciale ricevono il titolo di Cavaliere della Repubblica
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