Viterbo – (g.f.) – “Quello che dice il sindaco o altri a me non interessa”. Parola del consigliere Taborri.
Caos rifiuti travolge la terza commissione, dove salta l’approvazione del verbale di seduta dello scorso sedici dicembre, quando si è parlato dei rifiuti da Roma.
Seduta della quale ognuno ha dato la sua interpretazione.
“Il verbale dice una cosa – spiega Gianmaria Santucci (Fondazione) – il sindaco ne dice un’altra, quello che è accaduto è una terza cosa. Come ci dobbiamo muovere?”.
Taborri è esplicito: “Quello che dice il sindaco o altri non interessa – osserva il presidente di commissione – io ero qui e abbiamo capito bene. C’è un verbale e a quello mi attengo.
Se uno si alza la mattina e parla, io approvo quello che viene detto qui dentro”.
Il pomo della discordia sta nelle parole dell’assessora Saraconi. In commissione, lo scorso mese, parlando dei rifiuti da Roma asseriva di non essere stata messa a conoscenza, salvo un comunicato da parte del commissario Sottile, che parlava solo di trattamento e momentaneo abbancamento a Casale Bussi.
Diverso dal contenuto del fax spedito da Sottile al comune, in cui si parla di abbancamento presso la vicina discarica di Monterazzano.
Documento arrivato a palazzo dei Priori lo scorso 26 settembre e tenuto in un cassetto finché non è esploso il caso rifiuti da Roma smaltiti a Viterbo. In due mesi 2500 tonnellate.
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