Viterbo – (g.f.) – “L’importanza della sentenza è che ha stabilito una regola”. Il sindaco Leonardo Michelini dopo la sentenza del Consiglio di stato appare sereno.
In Consiglio di stato è passata la linea di regione e comune sull’utilizzo dell’acqua termale, dopo che il Tar aveva dato ragione alla famiglia Sensi, contro la delibera della regione che imponeva l’utilizzo massimo di quattordici litri al secondo, quantità prevista nell’originaria concessione oggi scaduta.
Al momento si è in fase di proroga, con una delibera del comune che stabiliva in 23 litri il limite massimo. Pure in questo caso l’azienda ha fatto ricorso e il Tar era in attesa della decisione del Consiglio per esprimersi nel merito.
“Non c’è nessun tipo di contrasto – continua il sindaco Michelini – con i gestori delle Terme dei papi. Per noi rappresentano uno dei soggetti importanti che operano nel settore, pure con una grande valorizzazione per il territorio.
Mi auguro che questo tipo di decisione serva a ripristinare un sistema di regole dove si lascia la possibilità agli imprenditori nella razionalizzazione della risorsa”.
Dando spazio a più soggetti.
“Attraverso scelte oculate, pure a livello tecnologico, ci sono spazi per migliorare il servizio termale, utilizzando forse meno acqua e garantendo una concorrenza che è giusto che ci sia”, conclude il sindaco.
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