Riceviamo e pubblichiamo – C’è una società strana in cui viviamo quasi in apnea, come se dovessimo uscirne da un momento all’altro, per cui non varrebbe la pena accorarsi per lei. Sennò la faremmo funzionare meglio.
E’ strana perché è contraddittoria, un po’ ipocrita, e tanto, tanto irosa.
Contraddittoria? Pensate alle strade e alle automobili: nessuna vettura, sulle strade italiane e neppure sulle più scorrevoli, può superare i 130 km/h; diciamo anche 150, se passa la proposta. E allora, come possono uscire dalla fabbrica e dal concessionario, omologate, vetture che senza alcun limitatore possono correre a 200 km/h?
Ipocrita? Al ragazzino che ha messo due cavalli in più sul motorino glielo sequestrano, e se ti presenti alla revisione dell’auto con un fanalino posteriore scolorito sono dolori… Però c’è la Bmw da famiglia che fa 280 all’ora, un suv che sembra un tir che si può lanciare a 240 e una minuscola 500 che ne fa 180…
Contraddittoria? Sui pacchetti delle sigarette sono stampate scritte evidenti e minacciose che ricordano come il fumo provochi la morte; ed è pure vero, mica è terrorismo, eh… sono più pericolose di un antidolorifico, e danno pure assuefazione. Però sono regolarmente in vendita, e senza ricetta.
L’altro giorno ho faticato a spiegare a mio nipote che lo Stato, anche se vende sigarette e ramazza soldi dal gioco d’azzardo (una schedina che altro è?) non è uno spacciatore e neppure un biscazziere…
Quanto si fuma in discoteca, alla faccia della legge! Vabbé, lì si fa ben altro… Ma perché si consente l’apertura fino alle quattro del mattino, quando poi i ragazzi escono di lì rintronati dalla musica, instupiditi, a volte ubriachi, se non fatti? Ma che per caso alle dieci di sera, la musica non funziona? Però guai a dirlo: retrogrado, ce l’hai con i giovani!!! E così mi tiro addosso una sfilza di accuse: puritano, conservatore, se dipendesse da te, sai che palle la vita!!! Beh, guardate che ci sono un altro migliaio di cose da fare per divertirsi, eh…
A proposito, avete visto poi cosa succede a parlar male di certi intoccabili? Insomma, a dire come il bambino ingenuo della favola, che il “re è nudo”? Guai! Non entro nei dettagli – non posso rischiare – ma ci sono categorie sociali e storiche contro le quali non si può formulare neppure una critica costruttiva: sarebbe come minimo politicamente scorretto, ma più probabilmente si incorrerebbe in qualche violentissima esecrazione, in una scomunica politica e forse persino in qualche denuncia…
La politica, che brutta cosa è diventata… e pensare che doveva essere la massima espressione della libertà e della ragione umana, l’arte di far convivere gli interessi legittimi di tutti… Chi governa, sia un minuscolo comune o una nazione, agisce solo nella prospettiva futura di essere rieletto; appena ha vinto la competizione elettorale e va al potere, ricomincia a fare propaganda elettorale; non è che fa scelte per il bene della comunità, lo fa solo per ripagare i suoi elettori, con i loro interessi di parte.
E le opposizioni? Idem come sopra: anche loro sono in campagna elettorale permanente, promettendo di cambiare tutto quel che non va; anzi, anche quello che va, perché l’opposizione si oppone per principio, su tutto ciò che non è suo. Sennò, Dio ne guardi chi governa facesse bene, quando riprendi il potere…
L’opposizione ragiona così: governi da dieci? Male, malissimo, dovevi governare da dieci e lode… Il fatto è che l’opposizione ha gioco facile, perché tanto chi governa fa solo gli affari propri e quelli delle propria combriccola…; ma manda l’opposizione al potere, e vedrai se cambia qualcosa…. nulla, cambiano solo le persone e i colori, ma l’andazzo è lo stesso. Chissà perché l’Italia è considerata uno dei paesi più corrotti…
Grazie a questo tipo di politica, poi nascono i qualunquisti che se ne fregano, i dittatori che se ne approfittano, i bombaroli che godono a sfasciare tutto, tanto è tutto sfasciato…
Comunque, voi viterbesi siete strani, stranissimi: sapete reclamare democrazia e libertà, ma non sapete rispettare la democrazia e la libertà; ha ragione quel vostro giornalista, se non vi piace un sindaco o un assessore, perché ce lo avete mandato? Una volta che ci sta, ve lo tenete. E poi, democrazia, democrazia… o demagogia?
Sapete che democrazia significa forza di popolo? Ma voi, voi, ve la curate la vostra città? Fate di tutto per non rovinare i suoi monumenti, per non sporcarla, per farla funzionare? Chi pianta le antenne televisive sulle mura? Chi butta le poltrone e i televisori rotti per la strada? Chi scrive con lo spray sui monumenti? Sempre colpa di qualcun altro, eh? Ah, ma io non lo faccio… e allora chi?
Ma c’è anche dell’altro. Viviamo in una società di incazzati e di intolleranti. E c’è sempre una “scusa” per “scusare” gli incazzati: eh, le frustrazioni quotidiane della vita moderna, eh, i problemi quotidiani, eh, non si arriva alla fine del mese… Tanto nessuno si guarda dentro, fa un esame di coscienza, si assume responsabilità.
Basta guardare certi dibattiti su Tusciaweb: tutti incazzati, a rovesciarsi reciprocamente quintali di bile, senza capirsi, rispettarsi, senza ragionare più di tanto, senza condividere serenamente uno scambio di opinioni. Dice: il fatto è che ci sono cose che non si tollerano, che ti costringono a incazzarti, ad alzare la voce, almeno questo. Vero: ma sta diventando troppo spesso una scusa per esprimere il peggio di sé stessi.
Al semaforo, basta tardare un attimo la partenza, scegliere la direzione in ritardo, commettere un qualsiasi errore e zac, giù improperi, clacson, gestacci. Si urla al prossimo con gli stessi automatismi necessari ad emettere un peto o un rutto, senza pensarci tanto su.
Beh, Buon Natale.
Dikaios Filokalos
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