– Stabilito il calendario venatorio.
L’assessore regionale alle politiche agricole Angela Birindelli ha disposto la chiusura dell’esercizio venatorio al 31 gennaio compreso alle seguenti specie: beccaccino, fischione, frullino, gallinella d’acqua, germano reale, marzaiola, mestolone, moretta, moriglione, pavoncella, porciglione, tordo bottaccio e tordo tassello.
Per queste specie, esclusi i tordi, il carniere giornaliero non può superare i tre capi.
Con un altro decreto, è stata prorogata la chiusura della caccia al 9 febbraio compreso, nel territorio della regione Lazio, al colombaccio, alla cornacchia grigia, alla gazza e alla ghiandaia.
Nel periodo compreso tra il primo e il 9 febbraio l’attività venatoria è consentita esclusivamente da appostamento fisso e/o da appostamento temporaneo, senza l’ausilio del cane e dalle 6,15 alle 17,30.
Nelle zps, zone di protezione speciale, la caccia è consentita solo il giovedì e la domenica. Il limite di carniere giornaliero, per ciascun cacciatore, è stabilito nella misura di venti capi complessivi delle specie autorizzate, dei quali, comunque, non più di cinque capi per il colombaccio.
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