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– Un appartamento di studenti trasformato in uno snodo centrale per lo spaccio di droga.
E’ successo a Vetralla, dove i carabinieri della stazione locale, guidati dal maresciallo Angelo Ciardiello, hanno arrestato quattro persone a seguito del blitz di sabato notte.
Un’operazione, denominata Spagna, che ha permesso di troncare sul nascere un giro di droga tra i giovani di Vetralla e dintorni.
L’attività di indagine è andata avanti per più di un mese, tra pedinamenti, appostamenti e servizi di controllo.
Da tempo, infatti, i carabinieri tenevano d’occhio un appartamento nella frazione di Cura di Vetralla, dove’era stato notato un sospetto via vai di giovani.
I militari sono entrati in azione nella serata di sabato, quando, facendo irruzione nell’appartamento, hanno trovato all’interno cinque ragazzi che trafficavano con un cospicuo quantitativo di droga.
La più giovane, unica donna del gruppo, è stata identificata dai carabinieri come C.S., 22enne di Vitorchiano, che divideva l’appartamento insieme a un paio di amici, di poco più grandi: A.S., di origini cilene ma residente da tempo a Vetralla, e M.C.B., spagnolo, ospitato dai due.
Era quest’ultimo, secondo le indagini dei militari, a garantire il rifornimento di cocaina, importata periodicamente dalla Spagna, in quantità oscillabili dai tra i 50 e i 100 grammi. Il trasporto, come spiegato dai carabinieri, avveniva, probabilmente, ingerendo i singoli ovuli, preventivamente incellophanati dallo spagnolo.
C.S., M.B.C. e A.S. devono rispondere non solo di detenzione ai fini di spaccio, ma anche dell’accusa di aver gestito e organizzato in prima persona il traffico di stupefacenti. Per loro, quindi, è scattata la custodia cautelare in carcere (i due a Mammagialla, la ragazza a Civitavecchia), emessa dal gip del tribunale di Viterbo.
Il quarto ragazzo, invece, M.S., domiciliato a Vetralla ma residente a Roma, è finito agli arresti domiciliari. I carabinieri, infatti, lo hanno sorpreso subito dopo aver acquistato tre involucri di stupefacente al prezzo di 350 euro. Un quantitativo tale da essere destinato, con tutta probabilità, a una successiva vendita ad altri acquirenti. Da qui, l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
La quinta persona trovata nell’appartamento, un altro ragazzo sulla ventina, è stato segnalato alla Prefettura come consumatore di stupefacenti.
Dalla perquisizione, è risultato che ogni stanza della casa era adibita al consumo e trattamento di un particolare tipo di droga. Al momento del blitz, i ragazzi avevano nella loro disponibilità 60 grammi di cocaina pura (sufficiente a realizzare oltre 500 dosi, del costo di 80 euro l’una), due grammi di anfetamine, marijuana, oppio e hashish.
Tutto il materiale trovato nell’appartamento (lo stupefacente, 450 euro provento di spaccio, un rotolo di cellophane, un fornelletto a gas, un bilancino di precisione, cellulari e coltelli) è stato sequestrato dai carabinieri.
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