![]() |
Riceviamo e pubblichiamo – Leggo con preoccupata sorpresa i resoconti della conferenza stampa di presentazione della candidatura a segretario comunale di Alvaro Ricci.
Da un amministratore, già coordinatore comunale del Pd di Viterbo, mi stupiscono i toni e gli argomenti utilizzati nei riguardi del suo competitore, il giovane coordinatore del circolo del Pilastro Christian Scorsi. Anche lui candidato alla segreteria comunale.
Avrei preferito che si parlasse del tanto lavoro che c’è da svolgere su questa città nella quale l’immagine del vice capogruppo in Consiglio comunale esce bene, mentre invece quella del Partito cittadino è molto opaca per non dire quasi inesistente.
Eppure a me hanno insegnato che la comunità vale più del singolo, che noi dirigenti dobbiamo lavorare più per la città e il partito che per riempire le pagine dei giornali delle nostre foto.
Mi sarei per questo aspettata da Ricci uno sforzo autentico a ricercare un valido successore al lavoro che ha svolto in questi due anni, credo che il valore di un dirigente di Partito sia quello di prestare il proprio impegno e contemporaneamente far crescere un gruppo dirigente che possa fungere da ricambio e da sostegno.
Forse questo è uno degli aspetti su cui si doveva lavorare, caro Alvaro, e non è stato fatto: creare un vivaio di giovani.
Io credo ancora nel valore della passione autentica che alberga nell’animo di chi è più acerbo e meno avvezzo a certe distorsioni della politica. È anche per questo che, personalmente, ho scelto di tornare nelle retrovie e lasciare spazio ad altri.
Investire su un nuovo gruppo dirigente che potesse raccogliere il tuo testimone come coordinatore comunale e consentirti di dedicarti alla tua famiglia, diritto sacrosanto e indiscutibile, e al consiglio comunale dove svolgi un ruolo di primo piano che tutti noi ti riconosciamo e del quale ti siamo grati.
Ciascuno di noi è prezioso per il Partito, ma l’idea di essere indispensabili ed eterni è un brutto vizio che mortifica molte energie che al partito si avvicinano e non vi trovano cittadinanza.
Non mi aspettavo da te un attacco personale a Christian Scorsi, un giovane che in questi anni, come altri, ha dato tanto a questo Partito e che ha accettato una sfida stimolante dimostrando un coraggio che pochi hanno.
Un lungo e corposo elenco di dirigenti di circolo ha sostenuto la tua candidatura, lo hanno fatto solo ed esclusivamente a titolo personale perché in nessun circolo il tema è mai stato oggetto di discussione e quindi, per amor di precisione, più che i circoli ti hanno sostenuto i coordinatori.
Ci volevano coraggio e passione per mettersi in gioco, per far partire un po’ di dialettica, un po’ di sano confronto che se condotto con rispetto e maturità può solo giovare al Partito.
Il coraggio di vincere, senza la paura di perdere.
Impegnarsi per il partito senza pretendere di vincere facile.
Questo ha fatto Christian Scorsi, di questo coraggio il Partito Democratico ha bisogno. Molti nostri elettori e sostenitori ce lo chiedono.
Io voglio investire su chi questo coraggio lo ha già dimostrato candidandosi.
Giulia Arcangeli
Vice coordinatrice provinciale Pd
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY