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Panunzi candidato unitario? Nel senso della singola unità Giuseppe Fioroni.
Lo stesso Fioroni che ha usato in modo strumentale i non allineati. Anzi. Fioroni è proprio quello che ha messo in piedi l’intera operazione non allineati. Con buona pace di chi ci ha creduto davvero, aderendo.
E’ la storia recente del Partito democratico, così come la racconta l’area Bersani e come l’hanno riportata in due incontri per fare il punto della situazione Sposetti & c., dopo che il congresso provinciale ha mancato l’obiettivo mozione unica. Quattro i candidati in campo.
Gli sposettiani appoggiano Andrea Egidi e come è stato ribadito durante le riunioni, in base all’accordo con i parronciniani, chi fra Egidi e Alessandro Dinelli otterrà maggiori consensi sarà sostenuto in assemblea, se nessuno della quaterna riuscirà a fare tombola. Vincendo al primo turno.
Ugo Sposetti ai suoi avrebbe detto d’essere sereno. Perché tutto procede come da programma. Il progetto unitario iniziato da mesi con area democratica va avanti, il messaggio unitario ai circoli territoriali è arrivato.
Ma è arrivato pure il fatto che una parte, vedi Fioroni, va oltre e propone un candidato, Panunzi, che si presenta come al di fuori degli schemi precostituiti. “Hanno rotto quelli che non ci sono”. E’ la replica secca.
Pare che Sposetti abbia tentato, dopo mesi che non si sentivano, di chiamare Fioroni venerdì. Dopo tre ore, anziché richiamare, avrebbe mandato un sms in cui invitava a tenere i toni bassi, visto che la situazione era andata troppo avanti. Il finale è noto.
Sposettiani con le idee chiare anche sui non allineati. Sarebbe stato lo stesso Fioroni a mettere in piedi il gruppo dei non allineati, iniziativa strumentale. “Basta guardare chi ha sostenuto Panunzi. Sono gli stessi dei quarantenni di mesi fa. Sia chiaro all’opinione pubblica – avrebbe tuonato Sposetti – Panunzi non è il candidato unitario, ma è sostenuto da Fioroni.
Potrà prendere qualche consenso dalla mozione Bersani e vedremo quanti, ma sono quelli che gli abbiamo consentito di conoscere. Noi, con l’area democratica (leggi Parroncini), lavoriamo per un candidato unico, siamo la filiera a sostegno del segretario nazionale Bersani”.
Logica conseguenza, Fioroni, che è contro Bersani, ha trovato un candidato disposto a portare avanti la battaglia contro Bersani. “Gli iscritti decidano. Io non ho problemi, come sempre penso al partito”. Sarebbe stata la chiosa sposettiana.
Diversamente dal provinciale, parronciniani e sposettiani a Viterbo presenteranno un candidato unico al congresso comunale.
Andrea Egidi, intanto, sarebbe pronto a presentare la sua candidatura agli iscritti pure a Canepina, nella terra di Panunzi. In quell’occasione la parte democratica cui appartiene spiegherebbe d’essersi spesa in passato generosamente e senza risparmiare energie, sostenendo Panunzi alle Regionali, dopo l’incarico all’Ater, arrivato successivamente al ritiro della candidatura in Provincia.
Chissà, se dovessero realmente andarci, quanta generosità riceverebbero in cambio.
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