– “Ripensare il G8 di Genova”, questo è il nuovo appuntamento di Caffeina con il pubblico viterbese.
Più di 200 invitati Facebook che hanno dichiarato la propria presenza all’incontro di venerdì 5 novembre e grande interesse in città. Ce n’è abbastanza da riempire fino all’orlo la bellissima Libreria del Teatro (piazza Verdi 5B/5C).
Il tema è di quelli scottanti, di quelli capaci di determinare l’apertura di una commissione d’inchiesta parlamentare. Insomma un fatto di stato. Perché proprio questo è il G8 di Genova, un fatto di stato dove è successo praticamente di tutto.
Una storia che trova i suoi punti focali tra piazza Alimonda e la tristemente nota scuola Diaz. Una storia fatta di tantissime storie, tutte vissute in prima linea. Interverranno nomi di peso del giornalismo italiano: Carlo Bonini de ‘La Repubblica’, Peter Gomez de ‘Il Fatto Quotidiano’ e Luciano Lanna de ‘Il Secolo d’Italia’.
Il G8 di Genova visto e rivisto da destra e da sinistra, tutto nel nome della misticanza. Mescolare i punti di vista per costruire insieme, nel confronto e nello scambio aperto, la migliore prospettiva possibile su un fatto pesantissimo della più recente storia del Belpaese.
Nella veste di coordinatore Filippo Rossi di Caffeina Magazine. Un morto, quasi seicento feriti, oltre duecento persone arrestate, circa cinquanta miliardi di danni: ecco le cifre del G8.
Questi i numeri del vertice degli otto paesi più industrializzati, andato in scena a Genova da venerdì 20 luglio a domenica 22 dell’anno 2001. A quasi dieci anni Caffeina vuole tornarci sopra. Tre giorni di discussioni per i grandi della terra, tre giorni segnati in maniera tragica dall’uccisione di un ragazzo di 23 anni, Carlo Giuliani, uno dei contestatori. Venne colpito in un ameno venerdì pomeriggio da un colpo di pistola esploso da un giovane carabiniere.
La foto di questo ragazzo, steso sul selciato di piazza Alimonda, con una pozza di sangue ad allargarsi dietro la testa, le braccia a croce e un compagno che tenta di rianimarlo è il simbolo di quello che è accaduto a Genova. Attorno a quel corpo, le decisioni degli otto grandi vengono travolte dagli scontri piazza e dalle durissime polemiche che ne sono seguite, con scambi di accuse tra manifestanti e governo.
E dopo giorni di scontro, l’aula vara un’indagine parlamentare per fare luce sulle violenze. Non solo, dalle relazioni degli ispettori si evidenziano gravi errori nella conduzione dell’irruzione nella scuola Diaz (60 ragazzi feriti e 92 arresti). Mentre si susseguono le testimonianze sui pestaggi dei manifestanti a opera degli agenti nella caserma di Bolzaneto. Cosa fu il G8 di Genova? Appuntamento venerdì 5 novembre a ‘La Libreria del Teatro’.
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